VIDEO | Il generale Galletta saluta Palermo e si rivolge ai giovani: "Nessuno può incatenare il vostro cervello"

L'ex comandante della Legione Sicilia lascerà l'Isola per raggiungere Roma in qualità di vicecomandante generale dell'Arma. Prima della partenza ha voluto salutare le donne e gli uomini che hanno condiviso con lui lunghi anni di lavoro. "Vivete in una terra straordinaria che merita la massima attenzione. Costruite il vostro domani da persone libere"

E’ stata una giornata di saluti per l’ex comandante della Legione dei carabinieri Sicilia, Riccardo Galletta, che ha voluto ringraziare gli uomini e le donne che hanno lavorato al suo fianco per anni prima di partire alla volta di Roma dove assumerà il ruolo di vicecomandante generale dell’Arma, a Roma. Dopo baci e strette di mano, il generale di corpo d’Armata si è intrattenuto con un gruppo di studenti che era andato a visitare la sede del Comando provinciale. "Nessuno può incatenare il vostro cervello, ma dovete combattere ogni giorno, con fiducia, come quelle persone che vedete rappresentate dietro di voi e che hanno pagato per questo un prezzo alto", ha detto indicando il "Muro della legalità" sul quale sono stati rappresentati i volti, tra gli altri, del generale Alberto Dalla Chiesa, del poliziotto Agostino Catalano ma anche dello scrittore Andrea Camilleri e della fotografa Letizia Battaglia.

"Dovete combattere - ha proseguito Galletta - con la consapevolezza di avere una speranza vera, non illusoria, sul domani e che dipenderà solo da voi. Vivete in una terra straordinaria e piena di ricchezze che merita la massima attenzione. Costruite il vostro domani da persone libere. Io faccio questo mestiere e mi ritengo un uomo fortunato perché mi ha dato tanto. E l’ho fatto nonostante i miei genitori non volessero. Quando mi sono iscritto all’Accademia militare, non c’era nessuno ad aiutarmi. Ricordo che nei primi sei mesi la mia famiglia, che non condivideva la mia scelta, aveva deciso di non rivolgermi la parola. Non andavo neanche più alla cabina per inserire un gettone e telefonare perché tanto sapevo che non mi avrebbero risposto. Non avevo nessuno alle spalle, ma ho fatto ciò in cui ho creduto ed eccomi qui. Voi siete il futuro, ricordatelo".

Il generale Galletta, ricevuto nella sede della Legione di corso Vittorio Emanuele dal comandante Rosario Castello, ha incontrato i comandanti dei vari reparti territoriali, una rappresentanza dei militari arrivati da tutta la provincia nonché una delegazione della rappresentanza militare e dell’Arma in congedo. Durante la visita il generale in partenza ha rivolto a tutto il personale "espressioni di ringraziamento e apprezzamento - spiegano dal Comando provinciale - per l’impegno e la dedizione profusa nello svolgimento della quotidiana attività di controllo del territorio, di contrasto ad ogni forma di criminalità comune ed organizzata e di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, richiamando i principi fondamentali che devono sempre animare la loro azione". Poi la tappa al Comando provinciale dove ha incontrato i circa sessanta studenti delle scuole Manzoni-Impastato, Silvio Boccone, Pietro Piazza e Danilo Dolci.

"Esprimo profondo apprezzamento - ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalal - per il saluto che oggi il vicecomandante generale dei carabinieri Riccardo Galletta, nel lasciare la Sicilia dove ha diretto il Comando interregionale 'Culqualber', ha voluto rivolgere all'Arma provinciale di Palermo e alla città. Il personale incontro di oggi ha rappresentato un ulteriore segnale di vicinanza al capoluogo e alla sua amministrazione comunale che, insieme al Comando provinciale, ha intessuto importanti momenti di collaborazione operativa per la repressione della violenza mafiosa, della malavita organizzata e di ogni forma di criminalità, anche con riferimento al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e al controllo della movida".

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