Cronaca

Salerno, schiaffo a Falcone e Borsellino: distrutte le targhe nel giardino della memoria

Oltraggiata la memoria dei giudici. Le targhe erano apposte nel giardino della memoria dedicato alle vittime innocenti delle mafie, sui tronchi degli alberi

Vile atto vandalico a Castel San Giorgio, in provincia di Salerno: sono state distrutte le targhe dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, uccisi dalla mafia nel 1992. Le targhe erano apposte nel giardino della memoria dedicato alle vittime innocenti delle mafie, sui tronchi degli alberi. Nel giardino, inaugurato nel novembre scorso, erano 18 le targhe. Si trattava, infatti, di un progetto scaturito dalla collaborazione tra l'associazione Libera e scuole locali. Danneggiata anche l'effigie di Giuseppe Fava, giornalista siciliano anche lui vittima della criminalità organizzata. Risulta essere trafugata, invece, la fotografia del giudice Rosario Livatino.

Non è la prima volta che viene oltraggiata la memoria dei giudici palermitani. Due anni fa venne rubato il busto di Paolo Borsellino in piazza Bellissima, a Pallavicino. Nel 2010, con l'avvicinarsi delle celebrazioni di via D'Amelio, nel cuore di Palermo, vennero distrutte due statue create dallo scultore Tommaso Domina, all'indomani della strage di Capaci. E tre anni più tardi, a Erice, alcuni vandali distrussero una gigantografia dei magistrati antimafia collocata su una struttura sportiva.

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