Cronaca

“Siamo tutti Telejato”, appello alle grandi firme per salvare l’emittente

Il passaggio al digitale terrestre comporterà la chiusura dell'emittente. Comitati e associazioni si stanno muovendo per salvarla. A favore di Pino Maniaci scende in campo anche Sabina Guzzanti

Pino Maniaci, conduttore del Tg di Telejato

In Sicilia lo switch off per il passaggio dall’analogico al digitale terrestre è fissato dall’11 al 30 giugno di quest’anno. Passaggio che potrebbe provocare la chiusura di alcune emittenti televisive locali. Tra le tv a rischio c’è Telejato, l’emittente partinicese diretta da Pino Maniaci, che si è sempre distinta per un’informazione libera e realmente volta a contrastare l’attività criminale e mafiosa.

Per focalizzare l’attenzione su questa vicenda, il Comitato “Siamo tutti TeleJato”, le associazioni antimafia “Rita Atria”, “Peppino Impastato” e “Libera Palermo” hanno lanciato un appello alle grandi firme del giornalismo italiano, da Michele Santoro a Fazio Fazio, da Gad Lerner a Marco Travaglio, da Peter Gomez a Corrado Formigli, da Giovanni Floris aRoberto Saviano e Lilli Gruber, perché “sarebbe importante – si legge nel comunicato - che i destinatari trovassero modo e tempo per acquisire una informazione più dettagliata ed esprimessero la loro posizione sulla vicenda specifica – non necessariamente favorevole alla sopravvivenza di TeleJato, se ritenuta indifferente”.

E’ intervenuta anche Sabina Guzzanti, che ha commentato seccamente: “Telejato non deve chiudere, anzi bisogna difenderla! Potrebbe essere utile collegarsi ai teatri occupati per aiuto. Fatemi sapere se posso fare qualcosa”. E dopo l’invito che Lavika ha fatto alla Guzzanti di stabilire un filo diretto con il Teatro Coppola ad oggi ancora occupato, secondo indiscrezioni sembrerebbe che giorno 16 Gennaio Sabina Guzzanti sarà in collegamento col Teatro.

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