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(foto archivio)

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Volo Ryanair cancellato, 845 euro di risarcimento per un passeggero

La compagnia dovrà versare la somma sul conto di un palermitano che lo scorso 16 giugno rischiava di restare bloccato a Roma. In quell'occasione la società si giustificò addebitando il problema al forte scirocco

Era andato a Roma per un concerto, ma al ritorno il suo volo è stato cancellato e adesso la compagnia aerea dovrà risarcirgli i danni. Lo ha stabilito il giudice di pace Serena Buonvissuto che ha condannato la Ryanair a rimborsare un 49enne palermitano che si era trovato costretto ad acquistare un altro biglietto, con un altro operatore, per non rimanere bloccato nella capitale. Quel giorno la società irlandese si giustificò addebitando il problema al forte scirocco.

I fatti si sono verificati lo scorso 16 giugno. Il viaggiatore era arrivato per tempo nello scalo aeroportuale romano per salire a bordo dell’aereo Roma-Palermo FR4904 con partenza prevista per le 9.55. Arrivato al terminal gli è stato comunicato che il volo sarebbe partito alle ore 13. Non potendosi permettere tale ritardo, il 49enne ha deciso comprare un altro titolo di viaggio sborsando altri 94.99 euro. Nel corso del giudizio la Ryanair ha contestato la domanda chiedendone vanamente il rigetto.

Il giudice di pace, nei motivi della decisione, ha sottolineato che con l’acquisto di un titolo di viaggio viene stipulato un vero e proprio contratto tra le due parti e che la compagnia “risponde dei danni per il ritardo per l’inadempimento nell’esecuzione del trasporto nonché per i sinistri a meno che non provi che egli o i suoi dipendenti e preposti hanno adottato tutte le misure necessarie e possibili, secondo la normale diligenza per evitare il danno. Nè è riuscita a dimostrare che l’accaduto fosse imputabile a cause di forza maggiore.

"Il vettore ha l’obbligo - si legge nella sentenza - di garantire la certezza degli orari di partenza e arrivo, perché diversamente i passeggeri sarebbero in balia di un’organizzazione autarchica e arbitraria". Per queste ragioni il giudice ha stabilito che la compagnia low cost dovrà rimborsare al viaggiatore 344,99 euro (di cui 94,99 del biglietto e 250 come indennizzo per tratte inferiori ai 1.500 chilometri) e altri 500 euro di spese legali.

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