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L'area dove è stata ritrovata la grotta

L'area dove è stata ritrovata la grotta

Resti umani in una grotta a Roccamena, recuperati teschi e frammenti ossei

Saranno i carabinieri del Ris a effettuare le comparazioni del dna con quello delle persone scomparse nella zona una trentina di anni fa. Secondo una delle ipotesi investigative, potrebbe trattarsi di un cimitero di mafia

Sono stati recuperati alcuni dei resti umani scoperti martedì dai carabinieri in una grotta naturale nelle campagne di Roccamena. Le ossa apparterrebbero a più di sei persone, tra cui una donna. Saranno i carabinieri del Ris a effettuare le comparazioni del dna dei frammenti scheletrici con quello delle persone scomparse nella zona una trentina di anni fa.

Sul posto durante tutte le operazioni erano presenti, oltre ai militari dell'Arma, anche un antropologo e un archeologo forense.  A segnalare ai militari la presenza dell'ossario,  che secondo le prime ipotesi potrebbe essere un cimitero di mafia, sarebbe stata una fonte confidenziale. L'inchiesta è coordinata dalla Dda di Palermo. Le operazioni di recupero proseguiranno nei prossimi giorni.

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