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La piazza di Roccamena - foto archivio

La piazza di Roccamena - foto archivio

Roccamena, in paese c'è un solo vigile... e lavora un giorno e mezzo a settimana

L'attuale comandante presta servizio nel Comune per 12 ore ogni sette giorni, rispetto alle 35 della sua collega che è stata spostata a Monreale. Il sindaco Ciaccio: "Siamo a posto così, vedremo in estate"

C’è un paese del Palermitano dove, per buona parte della settimana, non trovereste un vigile a multare le auto in doppia fila, a fare accertamenti su abusi edilizi o ad effettuare i rilievi per un incidente stradale. A Roccamena, da quasi un anno, l’unica “vigilessa” in servizio fino a giugno 2016 è entrata, su sua richiesta (per motivi personali) e dopo il “comando” dell’Amministrazione, a fare parte dell’organico della polizia municipale di Monreale. I potenziali disservizi sono legati al fatto che a sostituire lei, che faceva 35 ore settimanali, è arrivato un comandante da un altro Comune che di ore ne fa 12.

Le due amministrazioni comunali hanno approvato, a maggio 2016, la convenzione per spostare la poliziotta più vicino a casa e alla sua famiglia. Per farlo hanno fatto ricorso all’articolo 30 della legge 165/2001 all’articolo 1, comma 413, della legge di stabilità del 2013 che permette alle amministrazione di utilizzare un dipendente (non specificando nulla nel caso in cui sia "unico") in assegnazione temporanea presso altro ente “per motivate esigenze organizzative” per “garantire l’esercizio delle funzioni istituzionali da parte delle amministrazioni”, come recita l’articolo 1, comma 413 della legge 228/2012.

In questo caso, però, la vigilessa era la sola in servizio nel comune di Roccamena, rimasto scoperto per poco meno di due mesi e fino all’arrivo di un comandante da Poggioreale. Anche perché alla fine del 2016 la convenzione è stata rinnovata per un altro anno, lasciando tutto nelle mani del comandante: “La mole di lavoro sviluppata - spiega Angelo Zummo - è maggiore rispetto a prima. Un ufficio ben organizzato e gestito da una persona può fare di più e meglio di un ufficio con tre unità e mal organizzato. La mia presenza è indispensabile per alcuni procedimenti di natura amministrativa che riesco a svolgere senza problemi, per il resto ci sono anche altre forze dell'ordine come i carabinieri”.

Circa due anni prima, però, il sindaco Tommaso Ciaccio aveva provato a nominare due agenti della polizia municipale, prima con la mobilità interna e poi ricercando due nuove figure. Ultimamente, secondo alcune indiscrezioni, l’Amministrazione avrebbe sondato il terreno per convocare un nuovo vigile urbano - che in passato aveva già lavorato a Roccamena - da affiancare al comandante, ma il progetto sarebbe poi naufragato. “Abbiamo già il nostro ufficiale - spiega Ciaccio - e siamo a posto così, non cerchiamo nessuno. Con questa mossa abbiamo abbattuto i costi, ma se dovessimo avere necessità integreremo con un’unità in estate”.

Se da una parte il costo si è ridotto in senso assoluto, dato che le ore di lavoro sono pari quasi a un terzo rispetto a prima, dall’altra si è alzato quello “dell’ora lavorata” per via del grado di comandante. I cittadini, però, gradirebbero una maggiore presenza sul territorio da parte del corpo di polizia municipale, per presidiare le scuole all’ingresso e all’uscita, per contrastare l’abbandono di rifiuti o la “creazione” di discariche abusive come quella dell'ex mattatoio comunale, vigilare sul fenomeno del randagismo (foto in basso), ma anche per attività di polizia stradale o giudiziaria.

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