Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Helg di nuovo nei guai: l'ex vicepresidente della Gesap è indagato per bancarotta

Sotto indagine anche il fratello Fulvio e la figlia Cinzia. Le due società di famiglia, la “Gearr Srl” e la “Frigidaire Srl”, nel 2012 hanno dichiarato fallimento. La procura vuole capire che fine abbiano fatto i soldi presenti nei conti delle aziende fino al 2009 e poi scomparsi

Ancora guai per Roberto Helg. Secondo quanto riportato da La Repubblica, l’ex presidente di Confcommercio ed ex vicepresidente della Gesap, sarebbe indagato per bancarotta fraudolenta in concorso con il fratello Fulvio e la figlia Cinzia. Le due società di famiglia, la “Gearr Srl” e la “Frigidaire Srl”, che gestivano negozi di cristallerie, argenterie e arredamento nel 2012 hanno dichiarato fallimento e mandato a casa 15 dipendenti. Helg era l'amministratore e per motivare la chiusura disse ai lavoratori che le aziende avevano oltre 3 milioni e mezzo di euro di debiti con le banche. 

Da una lunga indagine della procura, coordinata dal procuratore aggiunto Sergio Demontis, dai sostituti Anna Battaglia e Andrea Fusco, e affidata ai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della procura stessa sarebbe però emersa una situazione decisamente diversa: i soldi nei conti delle aziende fino al 2009 c'erano. Poi piano piano il denaro è scomparso. 

Dopo l’arresto per estorsione nel marzo del 2015 avvenuto grazie al pasticcere Santi Palazzolo che denunciò la richiesta di mazzette e si presentò, con le microspie, nello studio di Helg per consegnargli una busta con trentamila euro, l'imprenditore fallito dovrà chiarire che fine abbia fatto il denaro delle aziende di famiglia per dimostrare di non aver occultato, dissimulato, distrutto o dissipato, in tutto o in parte, i suoi beni, al fine di arrecare danno ai creditori o di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Helg di nuovo nei guai: l'ex vicepresidente della Gesap è indagato per bancarotta

PalermoToday è in caricamento