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Martedì, 4 Ottobre 2022
Cronaca

Donna scomparsa all'Elba, ritrovata viva la figlia del super poliziotto antimafia

Marina Paola, figlia dell'ex super poliziotto antimafia Pippo Micalizio, si trovava tra gli scogli vicino al punto in cui è stato ritrovato il suo cane senza vita. E' rimasta in mare almeno 16 ore

E' stata trovata viva Marina Paola Micalizio, la donna di 48 anni scomparsa domenica all'isola d'Elba e figlia dell'ex superpoliziotto Pippo Micalizio. Secondo le prime ricostruzioni, la donna si trovava tra gli anfratti di una scogliera nella zona di Procchio. Sarebbe rimasta in mare per almeno 16 ore.

La zona rocciosa marina in cui è stata trovata è molto impervia ed è la stessa area, non molto distante, del punto del ritrovamento del suo cane, morto, forse per annegamento. Dopo averla individuata, la donna è stata portata via con una imbarcazione, proprio per la difficoltà a recuperarla via terra. Poi, dalla spiaggia di Procchio è stata portata con un'ambulanza del 118 all'ospedale dell'isola, a Portoferraio per valutare le sue condizioni cliniche e prestarle eventuali cure. Resta da accertare i motivi per cui la donna sia finita in fondo agli scogli in un punto poco visibile anche dall'alto, e per un intero giorno. 

La notizia della scomparsa aveva avuto una vasta eco a livello nazionale per via del padre della donna: Pippo Micalizio, morto nel 2005, si guadagnò nel tempo l'appellativo giornalistico di ''super poliziotto'' per via delle prime grandi maxi operazioni contro la mafia palermitana. Era il cervello della Dia. In passato dirigente della Squadra mobile di Milano venne chiamato nel 1991 a a Roma per costruire da zero il nuovo corpo speciale.

Di lui da vice direttore della Dia si ricordano alcune operazioni memorabili a Palermo. Come quando fu effettuato il più grande sequestro di armi da guerra mai operato in Italia, strappandolo dalle mani del clan dei Corleonesi di Totò Riina e del latitante Giovanni Brusca: missili, bazooka, lanciagranate, esplosivo, mitra ed altre armi in quantità tali da scatenare una vera e propria azione di guerra. Poi Micalizio fu messo a capo del Servizio Centrale Antidroga. E con lui al timone si ricordano, nell'ottobre del 2000, altre operazioni simbolo. Come il sequestro di 18 chilogrammi di eroina, dal valore circa venti miliardi di lire, effettuato dalla squadra mobile di Palermo a due corrieri.

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