Il figlio è disabile, la protesta di una mamma: "Ritardo nella consegna dei pannoloni"

La donna aspettava la fornitura a domicilio della Santex da quasi 20 giorni. Lo sfogo a PalermoToday: "Ho sollecitato sia la ditta che l'Asp ma sono stata costretta a comprarli io. Mio figlio soffre di una schizofrenia grave, gli spettano di diritto"

I primi di gennaio avrebbe dovuto ricevere gratuitamente 120 pannoloni e quattro pacchi di traverse per l'incontinenza di suo figlio, un ragazzo disabile di 27 anni che soffre di una schizofrenia grave che ha diritto a questo servizio offerto dall'Asp attraverso la ditta Santex, vincitrice dell'appalto. Ma così non è stato. Avendo finito le forniture la mamma del giovane è stata costretta ad acquistare i prodotti. 

"Ho speso 15 euro - racconta la donna a PalermoToday - per comprare due pacchi di pannaloni ma il fatto più grave è che non avendo le traverse (teli cerati o gommati che si mettono sopra il materasso per salvaguardarlo da eventuali incontinenze dei pazienti degenti) mio figlio mi ha distrutto il materasso". La mamma aspettava la fornitura a domicilio della Santex, che riceve ogni tre mesi, lo scorso 3 gennaio. "Non è arrivata - racconta la donna - e ho chiamato la ditta per capire il perchè. Mi hanno detto che avevano avuto dei problemi ma che stavano provvedendo a trovare una soluzione. Dopo una settimana non essendo cambiato nulla ho richiamato e mi hanno ridetto la stessa cosa. Così ho iniziato a chiamare più spesso e mi hanno messo in attesa per parlare con un operatore facendomi aspettare al telefono anche un'ora. Sono stanca di telefonare ma ho bisogno di aiuto".

Oltre ai pannoloni che il figlio utilizza in casa, la signora ha bisogno anche di quelli che deve consegnare all'associazione Centro Aias che il giovane frequenta. La mamma del ventisettenne ha contattato anche l'Asp: "Sono andata in via Casalini, all'ospedale del Cuore, dove si sbrigano le pratiche per il piano terapeutico con la bolla a reclamare i miei diritti. Mi hanno detto che avrebbero sollecitato la ditta ma ancora nulla. Dove vanno a finire i pannaloni? E' un mistero. Anche gli altri ragazzi che frequentano il Centro Aias con mio figlio non li hanno ricevuti".

Il piano terapeutico del ragazzo scadrà il 20 marzo. Ha una durata annuale. Ad ogni scadenza bisogna rifare tutte le visite e sbrigare le pratiche per riottenere il servizio che spetta ai disabili. "Sono sicura - conclude la mamma - che in quella occasione mi chiameranno per informarmi. Sono stanca di andare avanti così". 

Dopo la segnalazione all'Asp il problema è stato finalmente risolto. La ditta ha provveduto a consegnare i pannoloni e le traverse a casa. Sui motivi del ritardo nessuna risposta. "Nello scusarsi con la signora e con il figlio per i disagi arrecati, si assicura - fanno sapere dall'Asp - la massima attenzione e un continuo monitoraggio per evitare di incorrere in eventuali nuove disfunzioni".

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