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Cronaca

Sfrattata l'ex moglie di Schillaci, ora Rita Bonaccorso vive in tenda

Il 28 aprile è stata costretta a lasciare la sua casa, valutata due milioni e mezzo di euro. "Condannata come socia apparente, sfrattata e costretta a vivere qui"

Alle 4 di notte del 28 aprile scorso Rita Bonaccorso è stata ricoverata in ospedale, a Palermo. L'ex moglie del campione di calcio Totò Schillaci aveva aperto il gas e minacciato di far esplodere la villa nella quale abita. "Non mi muovo da qui, faccio saltare tutto. Sono una vittima della giustizia", ripete piangendo da mesi. Per un procedimento giudiziario che si trascina da un ventennio, proprio oggi la Bonaccorso ha dovuto lasciare la casa valutata due milioni e mezzo di euro, quella in cui ha vissuto finora e dove sono cresciuti i figli Mattia e Jessica.

Oggi l'ex moglie della stella di Italia '90 vive in una tenda: "Condannata come socia apparente, sfrattata e costretta a vivere qui", racconta. Tutto comincia nel 1992 quando una conoscente palermitana che ha una gioielleria a Torino le chiede il favore di andare ogni tanto nel suo negozio per farle pubblicità. A tutti la presenta come la moglie di Schillaci, anche se Rita Bonaccorso è già separata. Dopo due anni la gioielleria fallisce e nel 1996 nel procedimento viene coinvolta anche lei.

Risulta debitrice - in quanto socia apparente - di una ditta svizzera fornitrice di anelli, bracciali, diamanti per 390 milioni di lire. La donna viene condannata a risarcire il fornitore di gioielli Stefan Hafner nel 2006, sentenza confermata in appello nel 2008. A ottobre 2015 arriva la condanna definitiva. Dal 2006 la sua casa è all'asta e lei, ora, è costretta a vivere in una tenda.

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