Cronaca

Ristoranti nel mirino dei no vax: se chiedono green pass recensione negativa

Da Milano a Palermo scontro sociale per l'esibizione del certificato verde specie nei locali al chiuso: su Telegram un gruppo che sta mappando tutti i ristoranti

E' Telegram il mezzo con cui molti no vax comunicano e da quando (venerdì, due giorni fa) è entrato in vigore l'utilizzo del green pass per alcune attività si sono scatenati in tutte le città italiane, Palermo compresa. Ed è un gruppo che conta decine di migliaia di utenti in tutta Italia e diffonde i nomi delle atività che semplicemente seguono la legge e invita tutti bombardarli con recensioni negative.

I problemi che creano questa sorta di "scontro sociale" sono due. In primis i ristoratori si trovano a dover ricoprire l'antipatico ruolo del controllore: non basta più prendere il nome e il telefono di chi vuole pranzare o cenare al chiuso, non basta rilevare la temperatura, bisogna anche controllare il green pass. Oltre al tempo necessario per queste pratiche e al personale impegnato in mansioni che non sono di sua specifica competenza, si crea anche, tra alcuni clienti e i ristoratori una certa tensione. Per esempio in questi giorni di tempo incerto cosa accadrebbe se piovesse improvvisamente e chi è seduto all'aperto, magari senza green pass, volesse ripararsi al chiuso? E cosa succede a tutte quelle persone nonostante abbiano tutti i requisiti per avere il green pass per motivi informatici e problemi del sistema non riescono a scaricarlo? 

E in queste ore gira la voce che su Telegram ci sia un gruppo che sta mappando tutti i ristoranti. Rimane il fatto, grave, che i no vax tramite recensioni negative cerceheranno di boicottare chi chiedeil green pass. Palermo, Milano, Lecce e altre grosse città sono già vittime di questo ma come riportato anche su Il Corriere della Sera, "il piano di attacco è identico in tutte le regioni d’Italia: aggressione via social direttamente sui profili del ristorante e denigrazione sui siti specializzati attraverso recensioni tanto negative quanto farlocche". "In tutta Italia, da Milano alla Sicilia - si legge - fioccano le segnalazioni e le testimonianze di titolari di locali in queste ore divenuti bersaglio di una 'guerriglia' da parte dei no vax: questi ultimi annunciano recensioni di fuoco su siti come Tripadvisor contro i ristoranti che ammetteranno solo persone vaccinate o passano a metodi più spicci telefonando direttamente al titolare insultando e annunciando ritorsioni". A Palermo è nella memoria di tutti il caso della titolare dell’enoteca Prospero che accoglieva i clienti con questo cartello: "Siamo da sempre aperti a tutti i generi, a tutte le età, ai cani, agli unicorni e agli hobbit. Da oggi no vax, no drink. Vi chiederemo la certificazione che attesta l’avvenuta vaccinazione (anche la prima dose va bene)". Tanti consensi ma anche gli insulti e i veleni sui social.

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