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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca Corleone

Ristorante a Parigi, Pascucci: "Ricordo alla famiglia Riina che Corleone non è più cosa loro"

Parla il capogruppo di minoranza al Consiglio comunale di Corleone. Al centro della questione c'è il nuovo ristorante aperto a Parigi da Lucia Riina, figlia di Totò, lo storico boss di Cosa Nostra morto il 17 novembre 2017

"Il regolamento comunale del Comune di Corleone, approvato con delibera della Commissione Straordinaria n. 21 del 15 giugno 2017, è chiaro. All'articolo 11 si prevede che lo stemma e la parola Corleone si possono utilizzare previa autorizzazione del Sindaco. La richiesta deve essere fatta esplicitando la motivazione e le modalità di utilizzo. In questo caso dobbiamo definire come una regola del Comune di Corleone possa essere recepita dal Comune di Parigi". A parlare è Maurizio Pascucci, capogruppo di minoranza al consiglio comunale di Corleone. Al centro della questione c'è il nuovo ristorante 'Corleone', aperto a Parigi da Lucia Riina, figlia di Totò, lo storico boss di Cosa Nostra morto il 17 novembre 2017. 

"Formalmente, il Sindaco di Corleone, anche con la nostra condivisione, ha chiesto al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'Interno e al Ministro degli Affari Esteri di adoperarsi nei confronti dell'Ambasciata Italiana a Parigi - dice Pascucci -. Questa mattina mi sono attivato perché del caso si interessi anche il Sottosegretario agli Affari Esteri Manlio Di Stefano, di origine siciliana, eletto nelle liste del M5S. Come già fatto in condivisione con il Sindaco, voglio ricordare alla famiglia Riina che Corleone non è più "Cosa Loro"”.

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