menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Buttafuori massacrato, la polizia arresta 3 giovani

Buttafuori massacrato, la polizia arresta 3 giovani

Buttafuori massacrato in via Cavour, arrestati tre giovani

Lesioni aggravate e violenza privata: dopo il pestaggio - avvenuto all'interno del locale "Le Terrazze Excelsior" - sono finiti in manette tre ragazzi di 19, 20 e 26 anni

L'accusa è pesante: lesioni aggravate e violenza privata ai danni di un giovane buttafuori di un noto locale nel cuore della movida, "Le Terrazze Excelsior" di via Cavour. Stamattina gli uomini della Squadra Mobile diretta da Rodolfo Ruperti, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei tre ragazzi, alcuni dei quali pregiudicati. Si tratta di Nicolò Di Michele (26 anni). Raffaele Di Dato (20 anni) e Salvatore Incontrera (19). L'ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura.

I fatti risalgono alla notte dello scorso 21 febbraio. Secondo la ricostruzione della polizia cinque giovani, due dei quali ancora da identificare, hanno chiesto con insistenza all’addetto alla sicurezza all’interno del locale di accedere, pur non avendone titolo, nel cosiddetto "privè". E con loro c’erano anche tre ragazze che pretendevano di seguire i loro amici ovunque andassero. Il buttafuori, non immaginando neanche cosa sarebbe potuto succedere qualche ora dopo, ha preso lo smartphone fingendo di fare una telefonata.

GUARDA IL VIDEO

La sua intenzione in realtà era quella di immortalare con la fotocamera i ragazzi in questione, trovandosi costretto a interrompere le riprese per un altro problema sorto in sala. Poco dopo l’addetto alla sicurezza ha raggiunto il vocalist, raccontandogli fra le altre cose quanto accaduto poco prima e notando che da lontano uno dei tre - che poco prima aveva lasciato intendere di essere il "capo" del gruppetto - lo stava fissando ininterrottamente, come a voler capire cosa si stavano raccontando i due o addirittura per sfidare il suo "rivale".

I cinque giovani, successivamente, si sono allontanati con la precisa intenzione - secondo quanto ricostruito dagli investigatori - di tornare alla fine della serata per dargli il "ben servito". Arrivati di fronte a lui, infatti, uno degli aggressori avrebbe subito cercato lo scontro chiedendo come mai lo stesse guardando. Inutile il tentativo del buttafuori di spiegare che le cose stavano diversamente: in un attimo è scoppiato il parapiglia e uno degli aggressori gli ha mollato un primo pugno in faccia, scatenando poi la violenza degli amici.

Calci, altri pugni alla testa e colpi con vari bastoni (sono 12 quelli ritrovati, intrisi di sangue, e successivamente sequestrati), ricavati da un gazebo in legno che era stato rotto durante la colluttazione. Un pestaggio in piena regola dopo il quale i medici, che hanno preso in cura l’addetto alla sicurezza, hanno mantenuto la prognosi riservata per 4 giorni riscontrando un’emorragia cerebrale da trauma cranio-facciale, un ematoma periorbitario, ecchimosi alla palpebra e contusioni al torace e all’addome.

Incessanti le indagini della Mobile per risalire agli autori del grave episodio e agli altri due complici non ancora individuati. Attraverso complesse attività investigative, con l'aiuto delle immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza della zona, gli agenti - che ben conoscono gli ambienti criminali locali - sono riusciti a risalire all’identità degli aggressori, oggi tratti in arresto. Per i tre sono scattati i domiciliari.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento