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Un frame tratto dal video che immortala la rissa

Un frame tratto dal video che immortala la rissa

La maxi rissa a Mondello, scarcerati altri due indagati

Per Gabriele Filippone e Ivan Viola, entrambi 19 anni, il giudice ha tramutato i domiciliari in obbligo di dimora a Palermo con presentazione alla polizia giudiziaria ogni giorno. Non si esclude che abbiano partecipato alla lite, ma senza avere materialmente colpito i due giovani finiti in ospedale. Ieri la scarcerazione di Matteo Ameduri

Altri due giovani coinvolti nella maxi rissa dello scorso 6 giugno a Mondello lasciano i domiciliari. Il gip Simone Alecci ha disposto per Gabriele Filippone, difeso dall'avvocato Stefano Santoro e Ivan Viola, difeso dall'avvocato Maurilio Panci, l'obbligo di dimora a Palermo e di presentazione alla polizia giudiziaria ogni giorno. Ieri è stato scarcerato anche Matteo Ameduri, difeso dall'avvocato Roberto Mangano, che come stabilito dalle indagini difensive si trovava a Castelvetrano la sera della lite furibonda nella borgata marinara. Il provvedimento si basa sulla valutazione delle esigenze cautelari, in particolare sul pericolo di reiterazione del reato

Il giudice nell'ordinanza scrive che i due indagati "hanno fornito una ricostruzione dei fatti che, raffrontata alla narrazione delle persone offese, li colloca in una posizione che non risulta comunque sovrapponibile in alcun modo a quella di chi ha materialmente assestato i fendenti parzialmente mortale". Ed ancora che "hanno adottato un contegno procedimentale di stampo positivo fornendo i codici per l'accesso ai loro dispositivi elettronici (i telefonini ndr)".

Secondo il giudice i due nel corso dell'interrogatorio di garanzia "hanno dimostrato un sincero ravvedimento" e non esclude che possano sì avere preso parte alla rissa, ma senza avere materialmente colpito i due giovani finiti in ospedale. Il giudice parla infatti di "modalità e ruoli che soltanto l’approfondimento investigativo potrà del tutto nonché definitivamente chiarire oltre gli steccati della gravità indiziaria, alla baraonda scatenatasi”.

Secondo le indagini della polizia coordinate dalla Procura sarebbe stato il minorenne, per cui si procede separatamente, a colpire i due giovani con i fendenti e non gli altri indagati.  
 

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