Crollo delle entrate sui tributi locali dopo la pandemia, il Governo ci mette 27 milioni

Il Comune ha costituito un gruppo per simulare varie possibilità che prevedono, per esempio, l'esenzione totale della Tari per le utenze non domestiche ma anche riduzioni o agevolazioni per asili, mense, impianti sportivi o altro

Palazzo delle Aquile, sede del Comune

Ventisette milioni di euro per mettere una pezza sulle casse del Comune e fronteggiare il crollo delle entrate relative ai tributi locali dopo la pandemia del Coronavirus. A seguito delle firme sui decreti nazionali di ripartizione delle somme dello Stato e dopo la firma dell’accordo fra Regione e Autonomie locali sull’utilizzo dei fondi stanziati dalla finanziaria regionale per compensare le entrate dei Comuni dovute all’emergenza sanitaria, il sindaco Leoluca Orlando ha costituito un gruppo di lavoro ad hoc coordinato dal ragioniere generale.

Obiettivo dichiarato è quello di utilizzare al meglio la somma che arriverà nelle casse di Palazzo delle Aquile nei prossimi mesi per compensare la riduzione delle tasse locali (Tari, Imu su immobili turistici, Tosap, Icp) nonché eventuali riduzioni o agevolazioni per i cosiddetti "servizi a domanda individuale", come asili nido, mense scolastiche, impianti sportivi, servizi cimiteriali e spazi culturali. Il gruppo di lavoro dovrà fornire al Sindaco i dati necessari per la predisposizione di una proposta che la Giunta farà al Consiglio comunale per la modifica dei regolamenti sui tributi.

Il Sindaco, il quale ha anche la delega per il bilancio e i tributi, ha affermato che "il comune di Palermo, come tutti i comuni, sta subendo un colpo durissimo alle proprie entrate fiscali e alla agibilità di cassa a seguito delle, per altro giustissime, scelte di sospendere la riscossione. Fino ad oggi non eravamo certi di cosa e per quali importi avremmo potuto dare agevolazioni alle imprese e alle famiglie ma ora che le somme nazionali e regionali cominciano a delinearsi, possiamo avviare in concreto il lavoro per stabilire di quanto sia possibile ridurre le tasse, se non addirittura azzerarle del tutto per il 2020 per le categorie non domestiche più colpite".


Una prima simulazione fatta dal gruppo di lavoro incaricato ha studiato varie ipotesi di riduzione della Tari, la principale tassa comunale per gettito. Dalle simulazioni fatte si evince che sarebbe in teoria possibile un'esenzione totale per il 2020, considerando che il gettito totale delle utenze non domestiche è pari a circa 45 milioni di euro, metre quello complessivo fra utenze domestiche e non domestiche è di 124 milioni. Ma è vero anche che non tutti sono stati interessati dall’interruzione delle attività, come per esempio gli ospedali, le banche e i negozi di generi alimentari. A beneficiare della riduzione o dell’esenzione potrebbero essere circa 24.800 utenze non domestiche grandi e piccole, con un gettito complessivo di poco pari a 20 milioni di euro.

"L’accesso alle agevolazioni per l’anno 2020, secondo le indicazioni fornite dal Sindaco al gruppo di lavoro e in linea con altre previsioni regolamentari già votate in passato dal Consiglio comunale, dovrebbe essere consentito - si legge in una nota - solo a coloro che sono in regola con il pagamento degli anni precedenti e a coloro, che pur non avendo pagato regolarmente in passato, avviino un piano concordato e rateizzato di rientro del debito. Il Comune intende dare il massimo sostegno alle categorie produttive colpite dalla crisi, ma certamente non potrà usare lo stesso metro per coloro che hanno sempre pagato le imposte e per coloro che invece, ponendosi in condizioni di mercato sleali e avvantaggiate, non le hanno pagate.Ccionondimeno a tutti sarà data la possibilità di uscire da una condizione di difficoltà attuale e d'irregolarità per il passato, in nuovo spirito di collaborazione fra i privati e l’Amministrazione comunale".

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"Gli interventi di sostegno - afferma Orlando - in base alla disponibilità complessiva di fondi compensativi dello Stato e della Regione potranno essere ulteriormente estesi. Oltre alla riduzione o esenzione totale per quanto riguarda le imposte, stiamo infatti studiando la possibilità d'intervenire anche sul fronte dei servizi a domanda individuale di più largo utilizzo. Non escludiamo infatti che nelle prossime settimane possa maturare la possibilità che si giunga a delle riduzioni o delle gratuità di accesso a servizi come l’impiantistica sportiva o gli asili o le mense scolastiche. Stiamo pensando - conclude - a un pacchetto d'interventi rivolto a tutti, alle imprese, alle associazioni, agli enti privati e alle famiglie per contribuire ulteriormente in modo concreto e tangibile alla ripresa economica e sociale della nostra comunità".

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