Torre del Baglio pericolante, scatta il sequestro a Carini

La polizia municipale ha apposto i sigilli nella struttura che si trova all'ingresso dell'omonimo baglio. A preoccupare gli agenti, coordinati dalla Procura, alcune lesioni che si estendono in altezza per diversi metri. Adesso i proprietari rischiano una denuncia

Gli agenti durante il sequestro della Torre del Baglio

Torre del Baglio a rischio crollo. La polizia municipale di Carini ha sequestrato struttura che si trova all’ingresso dell’omonimo baglio che faceva parte del complessi dei beni del principe Cesare La Grua. Gli agenti guidati dal comandante Marco Venuti, supportati dal persone tecnico della Protezione civile e dell’ufficio edilizia pericolante comunale, sono intervenuti dopo aver constatato la presenza di lesioni che si estendono per due terzi della sua altezza complessiva.

"Allo stato attuale - spiegano dalla polizia municipale di Carini - la torre presenza un notevole stato di degrado per cui essa costituisce un pericolo attuale e imminente per l’incolumità pubblica. Si evidenziano lesioni che interessano anche la volta sommiate e quella posta tra il primo e il secondo piano". Oltre al sequestro i caschi bianchi di Carini procederanno con la denuncia dei proprietari per il reato previsto all’articolo 677 del codice penale (omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina) e per cui è previsto l’arresto fino a 6 mesi per l’omissione degli interventi necessari.

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Sono circa un centinaio, riferiscono dalla polizia municipale, i proprietari della torre che si sono costituiti nel consorzio Iccarense. La struttura, originariamente del principe di Carini, è stato venduto con atto un atto notarile nel novembre 1873 a nove acquirenti. La sua costruzione risale al 1538 e 6 anni dopo Vincenzo II la Grua affittò a Giovanni Vignales la tonnara di Carini "cum turri logia, stantis, per onze 40 annue".

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