Finisce con l'auto in un canale di scolo, Anas unica responsabile: dovrà risarcire i danni

Così ha deciso il giudice di pace per un incidente avvenuto a gennaio 2017 nel sottopassaggio Milioti, a Carini. La manutenzione del tratto in questione, si legge nella sentenza, è di competenza della società che gestisce la rete stradale e autostrada italiana

L'auto finita nel canale di scolo del sottopassaggio Milioti, a Carini

Era finita con l’auto in un canale di scolo, a Carini, e adesso l’Anas dovrà liquidarle 3.669 euro. Il giudice di pace Angelica Tantillo ha condannato la società che gestisce la rete stradale e autostradale italiana a risarcire in qualità di esclusivo responsabile la sfortunata protagonista di un incidente avvenuto il 22 gennaio 2017 nel sottopassaggio Milioti.

La donna alla guida della sua Fiat Panda si trovava in via Amerigo Vespucci quando ha svoltato alla sua destra per immettersi nel sottopassaggio che si trova non lontano dall’omonimo fiume Milioti. Invece di passare oltre l’automobilista è finita con il muso dell’auto sott’acqua, rendendo necessario l’intervento della polizia municipale e dei vigili del fuoco per riportare tutte e quattro le ruote del mezzo sull’asfalto.

avvocato lidia glorioso-2L’avvocato dell’automobilista 62enne, il legale Lidia Glorioso (foto allegata), ha avviato una causa per ottenere il risarcimento del danno, scontrandosi in prima battuta con il difetto di legittimazione passiva sollevato sia dal comune di Carini sia dalla Città metropolitana di Palermo. In via giudiziale il giudice di pace, citando l’articolo 14 del Codice della strada e quindi i “doveri e i compiti degli enti proprietari delle strade”, ha individuato il responsabile di quanto accaduto.

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Per l’autorità giudiziaria l’incidente non è diretta conseguenza di una “semplice calamità naturale ma deve essere riconducibile - si legge nella sentenza - a gravi responsabilità dagli enti preposti alla manutenzione e sistemazione idraulica dei corsi d’acqua in argomento, tenuti, pertanto, al risarcimento di tutti i danni subiti”. L’Anas, oltre a risarcire i danni, dovrà pagare le spese legali della ricorrente, del Comune e della Città metropolitana.

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