Cronaca Cefalù

Ripuliti i fondali del golfo di Cefalù: recuperata oltre mezza tonnellata di reti da pesca abbandonate

Costituite quasi esclusivamente da fibre di plastica, rappresentano una trappola mortale per i pesci. All'operazione hanno partecipato anche due biologi del centro oceanografico di Valencia

Oltre mezza tonnellata di reti da pesca abbandonate è stata recuperata dai fondali del golfo di Cefalù. Le operazioni di recupero, in prossimità della secca dei Campanari, sono andate avanti per tre giorni, sotto il coordinamento tecnico del 3° Nucleo sommozzatori Guardia costiera, con la costante presenza dei mezzi navali della Direzione marittima di Palermo, e sono state effettuate da squadre di sub esperti, tra i quali alcuni ricercatori del centro oceanografico di Valencia, guidati da Andrea Spinelli. Loro il compito di fornire dati scientifici circa l’impatto ambientale provocato da tali reti sui fondali.

L’abbandono di tali attrezzi da pesca, a volte anche in modo accidentale, incide negativamente sull’ecosistema marino, rappresentando un rischio per la sopravvivenza della flora e della fauna marina nonché per la sicurezza dei subacquei. Le reti, costituite quasi esclusivamente da fibre di plastica, abbandonate sui fondali, rappresentano una trappola mortale per i pesci di che vi rimangono impigliati. Si calcola che annualmente nei mari vengono abbandonate oltre 600.000 tonnellate di tali attrezzi. La presenza di “reti fantasma”, così chiamate per il danno invisibile che provocano, in particolar modo nel Mediterraneo, comporta, la perdita di almeno il 5% della popolazione ittica, oltre alla dispersione di microplastiche e tessuti non biodegradabili, con enormi danni sia per l’ecosistema marino sia, di riflesso, per l’uomo.

fondali cefalu reti 2-2Una volta riportate in superficie, le reti sono state imbarcate e trasportate a terra, presso il porto di Presidiana, ad opera di alcuni pescherecci della marineria locale che si è resa parte attiva per le operazioni di bonifica dei fondali. Il materiale recuperato sarà ora smaltito con i criteri previsti per i rifiuti speciali. Alla fase conclusiva delle operazioni sono intervenuti l'assessore comunale Francesca Mancinelli e l'assessore regionale al territorio Toto Cordaro.

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