Cronaca

Vigilanza privata, contratto scaduto dal 2015: "Stipendi troppo bassi, vanno adeguati"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Siamo nuovamente qui a ricordare la difficilissima situazione delle lavoratrici e dei lavoratori della vigilanza privata e dei servizi fiduciari che si trascina ormai da troppo tempo. Nonostante i vari tavoli di confronto, non ultimo quello del 6 e 7 dicembre, ancora non vediamo all’orizzonte alcun segnale concreto per la firma del contratto nazionale, scaduto il 31 dicembre 2015 e atteso da oltre 70mila addetti del settore.

Le guardie giurate chiedono di recuperare il tempo perduto di una trattativa che in tre anni ha prodotto ben poco. I nostri stipendi bassi non riescono a fronteggiare il costo vertiginoso della vita e non ci consentono di pensare al futuro, alla famiglia e ai figli, anzi non ci permettono nemmeno di arrivare alla fine del mese senza dover stare attenti anche alla più banale ed irrisoria spesa. Il nostro lavoro è complicato, richiede professionalità, eppure capita che, dopo decenni di lavoro, e aver acquisito un’esperienza tale da riuscire a svolgere il nostro lavoro in piena autonomia, quasi sempre rimaniamo intrappolati al 4 livello e così, oltre al danno economico, ovvero una busta paga di 1.200 euro circa, patiamo anche la frustrazione per non vedere riconosciute le nostre capacità. Aspettiamo da quasi tre anni il rinnovo del contratto nazionale, che è il solo modo per difendere il nostro lavoro, la nostra dignità di lavoratori e di persone. Riteniamo di meritare un buon contratto che ci tuteli e ci permetta di vivere dignitosamente, sfidiamo chiunque a vivere con 797,00 euro lordi al mese (4,60 euro l’ora lordi), livello “F”, dei servizi fiduciari !!!

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