Palermo si riprende la Vucciria: "Controlli continui, così il quartiere è rinato"

La presenza fissa delle forze dell'ordine nei weekend sembrerebbe aver dato i suoi frutti. Nasce un comitato: "Qua c'era il più grande mercato delle droghe leggere e pesanti, ma da più di un anno qualcosa è cambiato"

Polizia alla Vucciria

Palermo si "riprende" la sua Vucciria. Controlli continui, un presidio "perpetuo" soprattutto nel fine settimana, quando le stradine che circondano il vecchio mercato vengono assaltati dai ragazzi della movida. La presenza fissa delle forze dell'ordine - con i furgoni della polizia piazzati in piazza Caracciolo e le gazzelle dei carabinieri - sembrerebbe aver dato i suoi frutti. Così la zona franca della Vucciria con spaccio a cielo aperto e abusivismo commerciale adesso non esiste più. E' questo quello che sostiene l’associazione  'La Loggia Fa Vucciria' in una nota in cui viene sottolineata la rinascita del quartiere nell'ultimo anno. Il gruppo di cittadini in un comunicato fa il punto della situazione nel vecchio quartiere.

"Con la scusa della 'movida' e del divertimento giovanile" la zona della Vucciria "era divenuto il più grande mercato delle droghe leggere e  pesanti della città di Palermo - scrivono -. Ma da più di un anno qualcosa è cambiato. L'alleanza tra cittadini e forze dell'ordine ha invertito in maniera, speriamo irreversibile, e sicuramente positiva la vivibilità di questi luoghi. Le forze dell'ordine, con in prima linea il prefetto e il questore, hanno iniziato opere di prevenzione e, in alcuni casi, di repressione contro i fenomeni di illegalità. L'amministrazione comunale ha promosso, con la convocazione di assemblee di piazza, la creazione di  comitati autonomi di cittadini che hanno iniziato un'opera di  sensibilizzazione sociale e culturale atte a 'riprendersi' il territorio e ripristinarne la legalità", dicono i cittadini.        

"Si è iniziato un percorso virtuoso che, partendo dalla presenza delle forze dell'ordine che hanno costantemente presidiato le "piazze dello  spaccio" della Vucciria, ha coinvolto cittadini, residenti,  commercianti, imprenditori che insieme stanno lavorando per restituire a questo quartiere vivibilità, produttività, recupero urbanistico - dicono -. Sono nati dunque comitati e associazioni di cittadini che  hanno chiesto e ottenuto incontri con prefetto, questore sindaco e amministratori locali per lavorare insieme ad un progetto condiviso di rinascita e riqualificazione di uno dei quartieri più antichi della  città".        

"Palazzi abbandonati, incuria, degrado generalizzato avevano fatto sì che questo luogo urbano, un tempo centro culturale ed economico dell'intera città, si trasformasse in spazio "franco" dove fra i  palazzi nobiliari diroccati e macerie sia culturali che fisiche, si  era imposta la malavita. Le organizzazioni mafiose attraverso pusher e venditori abusivi avevano trasformato questo luogo in un'area dove lo Stato e le sue leggi sicuramente non avevano alcun ruolo e nessuno  spazio - dicono ancora i cittadini -. Molti residenti e alcuni commercianti hanno capito che non si poteva continuare a "regalare" questa bellissima parte della città alla mafia; a loro si sono  aggiunti intellettuali, imprenditori, e cittadini democratici che  stanno cercando, ognuno col proprio ruolo, di fare rinascere la vivibilità del quartiere contribuendo anche economicamente al recupero urbanistico dei luoghi".

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