Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Migliorare terapie e diagnosi in ambito cardiovascolare e oncologico, accordo tra Rimed e ospedale pugliese

Nei prossimi 3 anni i ricercatori e i medici lavoreranno insieme per sviluppare soluzioni efficaci e personalizzate. L'intesa prevede inoltre la partecipazione congiunta a bandi regionali, nazionali e internazionali per l’ottenimento di finanziamenti

L'ente ecclesiastico ospedale generale regionale Francesca Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari) e la Fondazione Rimed di Palermo hanno sottoscritto un importante accordo di collaborazione. L’obiettivo è trovare rapidamente nuove e migliori soluzioni diagnostiche e terapeutiche per i pazienti in ambito cardiovascolare e oncologico. L’accordo quadro è stato ora tradotto in schemi di dettaglio specifici per la realizzazione di quattro progetti scientifici congiunti, per una ricerca che nasce da bisogni terapeutici concreti e che è finalizzata al paziente.  

Nei prossimi 3 anni i ricercatori di Rimed e i medici del Miulli lavoreranno insieme per sviluppare soluzioni efficaci e personalizzate, focalizzandosi in particolare su attività di ricerca traslazionale in ambito cardiovascolare, quali lo sviluppo di uno tessuto biomimetico ingegnerizzato (per testare il trattamento di ablazione a campo pulsato), di marker per identificare il rischio tromboembolico, e di un nuovo dispositivo per il trattamento dell’occlusione dell’auricola atriale sinistra. Oltre a ciò sono previsti studi di radiomica, di intelligenza artificiale e lo sviluppo di modelli predittivi applicati alla radioterapia, compresa l’implementazione di algoritmi di intelligenza artificiale per l’analisi delle immagini, l’identificazione di nuovi bio-marcatori e lo sviluppo di modelli di segmentazione per la diagnosi medica e la valutazione dell’efficacia dei trattamenti oncologici. L’accordo prevede inoltre la partecipazione congiunta a bandi regionali, nazionali e internazionali per l’ottenimento di finanziamenti per progetti ed infrastrutture di ricerca.  

La Fondazione Rimed, nata dalla partnership internazionale fra Governo italiano, Regione siciliana, Cnr, University of Pittsburgh e Upmc, possiede un portfolio-progetti focalizzato sulle applicazioni terapeutiche, con oltre 30 brevetti, ed è attualmente impegnata nella realizzazione del Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica (Cbrb), che sarà completato nel 2025. Attualmente Rimed conta 88 ricercatori, di cui il 62% donne, e rappresenta già oggi un “attrattore di cervelli”: circa il 20% degli scienziati sono siciliani rientrati in Italia grazie alle opportunità di lavoro offerte da Rimed, ma sono presenti anche scienziati stranieri, che riconoscono alla Fondazione e al progetto del Cbrb un gratificante appeal professionale.  

Molto soddisfatto Vitangelo Dattoli, direttore sanitario del Miulli: “Questa collaborazione si rivela di particolare rilevanza per l’ospedale Miulli, non solo per la progettualità che subito è stata messa in campo, ma soprattutto perché la ricerca non può assolutamente essere disgiunta dall’assistenza. Il lavoro che il nostro Ente realizzerà assieme a Rimed sarà dunque un amplificatore del complesso percorso di ricerca che i nostri professionisti compiono ormai da anni e che ora si completa con questo importante tassello finalizzato a fornire le cure più avanzate per il paziente".

"Collaboriamo anche con il Miulli per tradurre velocemente i risultati della ricerca nella pratica clinica, come da sempre facciamo con i nostri partner, primi fra tutti Upmc e l’Irccs Ismett di Palermo", ha dichiarato Paolo Aquilanti, presidente della Fondazione Rimed. "Con oltre 600 posti letto e le numerose specializzazioni - ha aggiunto - il nosocomio pugliese è un partner molto qualificato nella rete mediterranea di ricerca medica, che Rimed si propone di rafforzare. In Sicilia".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Migliorare terapie e diagnosi in ambito cardiovascolare e oncologico, accordo tra Rimed e ospedale pugliese
PalermoToday è in caricamento