menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La stazione di Cinisi-Terrasini

La stazione di Cinisi-Terrasini

Cinisi, niente soldi per i rimborsi degli studenti pendolari: è guerra tra genitori e amministrazione

Quest'anno sono previsti tagli al contributo. Diversi gli incontri avvenuti in Comune tra le parti che non hanno portato ancora a nulla. Il coordinamento dei genitori annuncia un corteo di protesta

Studiare è un diritto, sancito dalle leggi dello Stato. A Cinisi non ci sono scuole superiori quindi i ragazzi per raggiungere gli istituti devono viaggiare verso Partinico, Palermo e altri comuni della provincia. Si può scegliere tra treni o autobus per raggiungere le mete. Le famiglie anticipano le spese e poi l'amministrazione rimborsa l'abbonamento a chi presenta regolare richiesta. Quest'anno però ci potrebbero essere delle novità. Il sindaco Giangiacomo Palazzolo, già qualche settimana fa, ha dichiarato di non avere i soldi per i rimborsi e lasciato intendere che il contributo potrebbe subire un taglio. Contro questa possibilità a Cinisi si è costituito il Coordinamento genitori studenti pendolari: "una decisione che aggrava ancora di più il disagio economico in cui versa gran parte della cittadinanza", spiega Nicola Mattei, membro del gruppo.

Lo stesso Coordinamento genitori studenti pendolari Cinisi mercoledì ha incontrato l'amministrazione comunale per cercare di trovare insieme una soluzione al problema: "L’esito dell’incontro con il vice sindaco Aldo Ruffino (assenti il sindaco e, ancora una volta, l’assessore alla Pubblica istruzione) è da ritenersi assolutamente insoddisfacente e deludente per le risposte fornite", scrive il coordinamento su Facebook. Il vicesindaco, infatti, ha ribadito quanto già detto dal sindaco (i Comuni non hanno i fondi per garantire i rimborsi) e preso tempo spiegando che la cifra prevista per il rimborso sarà inserita nel bilancio. Per sapere a quanto ammonta esattamente non resta che aspettare. I genitori degli alunni pendolari  e i pendolari stessi non sembrano avere intenzione di farlo: se otterranno le dovute autorizzazioni mercoledì 15 ottobre scenderanno in piazza per protestare.

"Già da tempo siamo costretti ad intervenire economicamente per l’acquisto degli abbonamenti per i pullman e per il treno - scrive in coordinamento in una lettera inviata al sindaco - Ricordiamo, se è il caso, che il diritto allo studio è garantito dalla Costituzione italiana e dalla L.R. 24/1973, la quale all’articolo 1 comma 1 così recita: 'La Regione Siciliana garantisce attraverso i Comuni il contributo per il trasporto gratuito agli alunni della scuola dell’obbligo e delle medie superiori”. La sua amministrazione si accinge a prendere decisioni che aggravano l’onere economico delle famiglie e contribuiscono ulteriormente ad aggravare e compromettere il futuro dei nostri figli. Le famiglie degli studenti pendolari di Cinisi hanno avuto, nel corso degli incontri e dei confronti con lei per ottenere risposte esaurienti alle nostre richieste, la conferma che ci sia stata da parte sua e della sua amministrazione la volontà di imporre ulteriori sacrifici ai soliti noti e di volere attuare una spending review che invece di tagliare sprechi e privilegi si accanisce ancor di più contro i già bassi livelli di servizio ai cittadini. E’ inaccettabile che si faccia gravare tale spesa sulle spalle delle famiglie già colpite dalla crisi economica. La scelta dell’amministrazione di concedere solo una parte di contributo (forse! e chissà quando!), contrasta con la prescrizione della Costituzione Italiana che l’istruzione è obbligatoria, ma allo stesso tempo gratuita. E’ per questo che chiediamo all'amministrazione di collocare fra le priorità il pagamento per intero degli abbonamenti agli studenti pendolari e del contributo pregresso non ancora pagato alle famiglie. Richiediamo, inoltre, che il Comune incontri le società che gestiscono il trasporto pubblico e privato per attuare una soluzione che preveda di anticipare i tesserini di abbonamento alle famiglie più bisognose in modo da evitare loro di dover anticipare altri soldi in un momento economico difficile come quello attuale".

Per muoverti con i mezzi pubblici nella città di Palermo usa la nostra Partner App gratuita !

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PalermoToday è in caricamento