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Il Ministro della Giustizia Angelino Alfano

Il Ministro della Giustizia Angelino Alfano

Il pentito Rizza rivela: “Riina jr progettava attentato contro Alfano”

Lo ha detto il collaboratore di giustizia, esponente del clan mafioso catanese dei Cappello, ai magistrati etnei. Il Procuratore Messineo assicura che le dichiarazioni saranno valutate

Un attentato contro il ministro della Giustizia Angelino Alfano. A progettarlo Salvatore Riina junior, scarcerato qualche giorno fa. Questa la rivelazione fatta ai giudici da Luigi Rizza, 43enne esponente del clan mafioso catanese dei Cappello. Secondo il collaboratore di giustizia il figlio del boss mafioso nel 2009 voleva far pagare all’attuale guardasigilli l'inasprimento del regime carcerario del 41 bis. Rizza ha detto di essere stato portatore di un messaggio che gli sarebbe stato consegnato in carcere a padova dal figlio di Riina e da un altro detenuto.

"Nel 2009, mentre ero detenuto al carcere di Padova, Umberto Bellocco e Giuseppe Riina, figlio di Totò - riferisce Rizza agli inquirenti di Catania - mi davano dei messaggi da portare ad altri detenuti del carcere, tra cui Salvatore Alia e Paolo Lombardo (detto Nino). In particolare - continua - Nino Lombardo e Salvatore Alia mi chiesero di chiedere conferma della cosa a Umberto Bellocco, cosa che io feci". A questo punto "Bellocco mi confermò la cosa e mi disse sì, procedete. Io - prosegue Rizza - riferii ad Alia e Lombardo; nei giorni successivi Alia mi chiese se ero disposto a partecipare all'attentato" visto che "a breve avrei dovuto godere di permessi". Poi però - conclude il collaboratore di giustizia - "non se ne fece nulla perché io fui trasferito a Tolmezzo e non so se il proposito sia ancora attuale".

Sulla vicenda è intervenuto anche il Procuratore di Palermo Francesco Messineo, affermando di non avere alcuna notizia del progetto di attentato nei confronti di Alfano ma promettendo di approfondire la questione. Messineo ha aggiunto di voler prima leggere il fascicolo e  accertare se il presunto attentato si sarebbe dovuto realizzare a Palermo. “Solo allora valuteremo il da farsi, al momento sappiamo che Riina deve solo finire di espiare la sua pena a Corleone”.
 

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