Cronaca Libertà

Riforma edilizia all'Ars, il presidente dei geometri palermitani Garofalo: "Nodo cruciale rimane la burocrazia"

A Palermo le pratiche in attesa di essere esaminate sono circa ventunomila; sessantamila in tutta la Sicilia

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Soltanto nella provincia di Palermo, sono ben ventunomila le pratiche di condono pendenti: prima di analizzare eventuali criticità e punti di forza della riforma edilizia, chiediamoci tutti come sia stato possibile accumulare nel tempo un numero così alto di richieste": il presidente provinciale del Collegio dei Geometri e Geometri laureati Carmelo Garofalo interviene sul dibattito in atto all'Ars citando numeri e dati. "Oltre sessantamila pratiche in attesa di essere esaminate in tutta la Sicilia - osserva - eppure c'è ancora chi non scioglie il nodo cruciale della lentezza burocratica e delle clientele da essa determinate".

Secondo il presidente del Collegio di Palermo, che ha sempre espresso la propria assoluta contrarietà in materia di abusivismo e sollecitato un cambio di passo - anche culturale - nel rapporto tra professioni tecniche e tutela dell'ambiente e del paesaggio, "ad oggi sono mancati quei criteri di assoluta univocità che avrebbero risolto il problema alla radice, non consentendo di edificare laddove non era possibile". "Ma, in considerazione dell'attuale stato di fermo dell'economia e della generale desertificazione produttiva in corso - ragiona Carmelo Garofalo - siamo certi che la soluzione sia racchiusa nell'abbattimento di strutture e abitazioni dietro le quali ci sono anni di sacrifici economici, oltre che legami affettivi e familiari?". "Nessuna complicità con chi strizza l'occhio all'abusivismo e nessuna difesa a oltranza dei condoni - precisa - e questo deve essere chiaro: ma, in considerazione della delicatezza dei provvedimenti in ballo, non si può permettere che essi diventino terreno di scontro ideologico tra consorterie opposte, come spesso accade in Sicilia".

"Una soluzione ci sarebbe - propone - ovvero l'analisi delle singole pratiche e la loro valutazione caso per caso: ma, come è noto, negli uffici mancano le professionalità tecniche al posto giusto, pertanto si tratta di una strada impraticabile". "Al di là del tema dei condoni - precisa - il disegno di legge contiene comunque alcuni spunti interessanti, a partire dalla norma che regola i pagamenti dei professionisti con certezza: un provvedimento atteso da tempo perchè, al di là di certe dichiarazioni incomprensibilmente improntate all'ottimismo da parte di chi ritiene l'edilizia un comparto in piena ripresa, specie a Palermo, in realtà lo stallo è ancora drammaticamente in atto".

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