Rifiuti sulla Palermo-Sciacca, M5S: "Dall’assessorato risposta disarmante"

La Regione ha risposto all'atto ispettivo del deputato Mangiacavallo dopo 14 mesi scrivendo che "non si ravvedono profili di competenza di questo Assessorato". Dal M5S: "Per fortuna qualcuno li ha rimossi nel frattempo"

I cumuli di rifiuti lungo la Palermo-Sciacca

Ci sono voluti 14 mesi ma dall’assessorato una (non) risposta è arrivata. Nel marzo 2015 il deputato regionale del M5S Matteo Mangiacavallo aveva interrogato il presidente della Regione Rosario Crocetta chiedendogli di intervenire presso gli enti e le autorità competenti affinché provvedessero a rimuovere le discariche a cielo aperto presenti sulla strada statale Palermo-Sciacca. Dopo oltre un anno è arrivata la "disarmante" risposta dell’assessore all’Ambiente Maurizio Croce (nell'allegato in basso) su delega del presidente: "Non si ravvedono profili di competenza di questo Assessorato".

Si tratta dell’ennesima risposta - si legge in una nota - ad una interrogazione della deputazione del M5S che mette in dubbio l’importanza e l’efficacia dell’azione parlamentare di tipo ispettivo. In quasi quattro anni di legislatura, il governo regionale in Ars si è presentato per circa un solo "question time" all’anno.

"Che fossero incompetenti lo avevamo già capito, ma aspettare più di un anno per dircelo ci sembra troppo. A parte gli scherzi - ironizza Mangiacavallo - sapevamo che la Regione non avesse competenze nella fattispecie tant’è che avevamo chiesto al presidente di intervenire per far rimuovere i rifiuti e non di rimuoverli in prima persona. Fortuna volle che, nel frattempo, durante questi 14 mesi, chi era di competenza ha provveduto e le discariche abusive non ci sono più".

"Insomma, - conclude Mangiacavallo - tutto è bene quel che finisce bene, ma siamo di fronte all’ennesima puntata crocettiana della serie 'meglio mai che tardi'. Non è la prima volta, dal 2012 ad oggi, che ricevo risposte disarmanti ma visto che ne attendo ancora almeno 80, su oltre 100 atti parlamentari presentati, chissà quale altra chicca ci attende".

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