Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Emergenza rifiuti, sindacati contro Orlando: "I lavoratori rispettano gli impegni ma il Comune no"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"È chiaro che i lavoratori non vogliono tornare indietro a un tempo in cui l'assenza di solidità aziendale è stata un rischio per tutti ma, ieri come oggi, la responsabilità non è per niente dei lavoratori. Ancora una volta il Comune non rispetta gli impegni presi". E' quanto si legge in una nota firmata da Vincenzo Traina (Fit Cisl), Francesco Sinopoli (Uil Trasporti), Felice Cuffaro (Fiadel) e Carmelo Giallombardo (Filas).

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I sindacati snocciolano date e cifre: "Nel mese di novembre sono state versate alla Rap circa 3 milioni, risorse strettamente necessarie al pagamento dello stipendio senza neanche i relativi contributi previdenziali, l’impegno assunto dall’amministrazione comunale era quello di versare nella prima decade di dicembre la restante parte a copertura di tredicesime, oneri previdenziali e fornitori. Ovviamente impegno non mantenuto e così è pervenuta la nuova comunicazione che venerdì 21 dicembre sarebbero state quantomeno accreditate le tredicesime ai lavoratori. Ovviamente anche questo impegno è stato disatteso con la 'storiella' del bonifico tornato indietro perché privo di copertura. In quella stessa giornata davanti Palazzo delle Aquile alla presenza di una delegazione di lavoratori è stato annunciato che i lavoratori oggi 24/12/2018 avrebbero avuto la tredicesima canalizzata, impegno ancora una volta privo di fondamento, al contrario i lavoratori hanno rispettato gli impegni continuando a prestare la loro attività lavorativa con grande senso di responsabilità e rispetto dei cittadini e della città".

Le sigle sottolineano che "non è più tempo di nascondere la testa sotto la sabbia, il contratto di servizio è inadeguato alle esigenze della città, non è previsto il Tmb e si devono rivedere alcuni servizi, un esempio per tutti quello della bonifica di grandi postazioni abusive, nel contratto di servizio sono previsti 240 interventi annui ed in realtà l’azienda ne ha fatti circa 3000, utilizzando proprie risorse economiche considerato che il comune ne paga solo 240.Il tema della riorganizzazione annunciata dal sindaco - attaccano - è l’ennesima dichiarazione finalizzata a spostare su altre tematiche le responsabilità dell’attuale criticità. Già in epoca Marino e successivamente in epoca Dolce l’azienda è stata sottoposta a riorganizzazione, non ci siamo opposti ieri e non lo faremo oggi, ci limitiamo a ricordare: stessi mezzi, stessi autoparchi, personale ridotto di circa 500 unità, assenza di impianti. Il vero cuore del problema è la inadeguata visione di insieme di un sistema di gestione pubblica del servizio che tale deve restare ma con le necessarie competenze manageriali. Unitamente a ciò la credibilità di assumerne impegni e poi mantenerli, a partire dal pagamento delle retribuzioni entro i termini contrattuali".

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