Cronaca Tribunali-Castellammare / Piazza Marina

Fioriere divelte, bottiglie e sterco sulle aiuole, il brutto risveglio di piazza Marina

E' così che residenti e commercianti hanno trovato la piazza del centro storico dopo il fine settimana. A segnalarlo è il consigliere della Prima circoscrizione, Francesco Virga: "All'inciviltà dei cittadini si aggiunge la mancanza di dovuti controlli"

Piazza Marina

Bottiglie per strada e alla fermata dell'autobus, sterco sulle aiuole e persino una fioriera divelta. Si è svegliata così questa mattina la centralissima piazza Marina, dopo la sfrenata movida del fine settimana. Una situazione incresciosa che, concluse le ore di divertimento del popolo della notte, va a minare la vita di residenti e commercianti diurni. A segnalarlo a Palermo Today è il consigliere della Prima circoscrizione, Francesco Virga. "Va malissimo- dice -. Abbiamo sempre gli stessi problemi, di giorno controlli a tempesta, di sera la piazza è lasciata a se stessa. Solo nella scorsa notte, dopo lunghi giorni di assenza, sono intervenuti i vigili che hanno fatto spostare le macchine parcheggiate lungo corso Vittorio, che dopo qualche ora sono riapparse. Se di sera ci s'è il libero arbitrio, di giorno ci sono controlli a manetta e a farne le spese sono residenti e commercianti. In merito ho chiamato l'assessore di competenza e attendo risposte". 

"Questa mattina - continua Virga - ci siamo svegliati così. E' vero che in primis c'è l'inciviltà del popolo della notte, che lascia bottiglie di vetro ovunque, incurante di chi la mattina dovrebbe pulire, dall'altro lato però mancano i controlli e la dovuta pulizia dell'area". Virga racconta inoltre di aver ricevuto diverse lamentele di residenti in merito a salita Partanna. "Lì - osserva - lo spazzamento non avviene da settimane e ci sono diverse bottiglie di birra. Perché non si cerca almeno di vietare la vendita di bottiglie di vetro, che diventano anche pericolose se non raccolte subito?". 

A manifestare disagio è anche Carmelo Lucà, titolare dell'omonimo bar. "Ogni mattina - racconta - ci ritroviamo a dover lavorare tra lo sporco e i disservizi. A farne le spese sono sempre commercianti e residenti. L'amministrazione comunale dice di interloquire sempre con i commercianti, ma se fa riferimento solo agli street fooder abbiamo detto tutto. A me, da 73 anni qui, non hanno dato suolo pubblico per ampliare la mia attività. Ricevo sempre visite dalle forze dell'ordine, quando invece intorno regna il degrado. I controlli vanno fatti soprattutto agli abusivi che scorazzano per il centro storico. Il mio sta diventando un problema veramente serio, visto che ho sette dipendenti e continuando così non so più come fare". 

Per Lucà il problema di fondo risiede nell'errata programmazione del piano relativo al centro storico. "Non si capisce - aggiunge - se lo si vuole far diventare una vetrina, se il centro della movida, un luogo da visitare per i turisti o se lo si vuole dotare di servizi intelligenti. La cosa certa è che se questo costituisce uil biglietto da visita per i turisti, in estate Palermo sarà sempre più abbandonata e vuota, con tutte le conseguenze del caso". Ma non è ancora tutto. Il titolare del bar Lucà lamenta infatti anche che "nella via d'accesso al porticciolo della Cala, c'è ancora la polvere e il fango delle acque piovane che si concentrano davanti al mio locale. Così non abbiamo davvero dove andare". 

Intanto dalla Rap fanno sapere che "l'azienda programmerà un intervento di spazzamento per ripulire la strada. Il sito è oggetto di bivacchi continui". 


 

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