Bagheria, caos rifiuti: dipendenti Coinres occupano svincolo dell'autostrada

I sindacati chiedono l'intervento dell'assessore regionale all'Energia. I lavoratori sono senza stipendio da mesi, da quando cioè il Comune ha optato per la fuoriuscita dal consorzio e l'affidamento, fino al 30 giugno, del servizio di raccolta rifiuti alla Tech Servizi

Un recente sit in dei lavoratori Coinres davanti al dipartimento regionale dei rifiuti a Palermo

Prosegue ormai da 15 giorni la protesta, sotto la sede dell'assessorato regionale all'Energia, a Palermo, degli 81 dipendenti della Coinres di Bagheria senza stipendio da due mesi, ovvero da quando il comune di Bagheria con una delibera ha deciso la fuoriuscita dal consorzio e l'affidamento, fino al 30 giugno, del servizio di raccolta rifiuti alla Tech Servizi.  “Si è creata una situazione paradossale: ogni mattina i dipendenti vanno in autoparco, a disposizione del Coinres, e restano fermi: nessuno dà loro disposizioni e strumenti per lavorare e nessuno li paga", denunciano per la Fp Cgil, Filippo Romeo e Valerio Lombardo e per la Uil Trasporti NIno Celano –. Ci sono gli estremi per parlare di danno erariale”. Oggi pomeriggio i dipendenti hanno occupato spontaneamente lo svincolo autostradale di Bagheria.

“Chiediamo l’intervento dell’assessore Contrafatto: dia seguito alla diffida. I 30 giorni di tempo sono scaduti: attendiamo gli atti consequenziali – dichiarano gli esponenti di Fp Cgil Filippo Romeo e Valerio Lombardo e di Uil Trasporti Nino Celano – Il Comune di Bagheria, anche attraverso il potere sostitutivo d un commissario ad acta di nomina regionale, ritiri in autotutela l’atto, come richiesto  dall’assessore”.    I sindacati sollecitano anche l’intervento del Prefetto di Palermo: “Riunisca a un tavolo tutte le parti, dal sindaco di Bagheria Patrizio Cinque all’assessore Vania Contrafatto, per dare una soluzione a questa vicenda”.

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Per quanto riguarda l’appalto, Cgil e Uil chiedono alla Regione e alla Prefettura di accertare se la procedura di affidamento diretto seguita dall’amministrazione risulti o meno “anomala”. “Si tratta di un appalto da 700 mila euro, Iva compresa. E l’anomalia secondo noi – aggiungono Fp e Uil - sta nel fatto che la normativa sugli appalti contempera affidamenti diretti solo per requisiti specifici, periodi brevi  e importi limitati”.

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