Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Rifiuti in provincia, continua la raccolta ma è ancora emergenza

A Cinisi e Terrasini anche ieri le ruspe hanno lavorato ma nelle periferie ci sono ancora diverse discariche. Il comitato Ripuliamo Cinisi e Terrasini: "Tra un paio di giorni tutto sarà come prima"

Prosegue la raccolta di rifiuti a Cinisi e Terrasini, anche se alcune zone di periferia sono ancora impraticabili. A darne notizia il comitato Ripuliamo Cinisi e Terrasini, promotore e organizzatore del corteo di protesta che si è svolto domenica scorsa nel corso Umberto, a Cinisi che si domanda se la causa di questi interventi sia proprio la manifestazione e soprattutto l’attenzione mediatica, a essa riservata.
 
"I cumuli di mondezza, alcune discariche storiche, non ci sono più, ma è insita in ognuno di noi la consapevolezza che tra un paio di giorni tutto sarà come prima. Più di prima", si legge sull'editoriale pubblicato sulla pagina del gruppo.

Per questo i suoi componenti non hanno intenzione nè di abbassare la guardia nè di fermare la loro battaglia per farsì che i due paesi tornino puliti. "Stiamo organizzando le idee, prendendo vari contatti, abbiamo inserito la mail ed un numero di telefono sul gruppo, entro la prossima settimana online il sito web e tutto il resto", scrivono.

"Ci saranno presto elezioni dicevamo, ci sarà pulizia, ci sarà moralità, ci sarà sviluppo, ci sarà lavoro, ci sarà turismo, ci sarà benessere, ci sarà tolta la mondezza, presto saremo coperti di sogni ed edulcorati di promesse, ogni giorno. Ma state tranquilli, il 26 febbraio sarà tutto finito. Poveri illusi. E noi saremo qui, più obesi che mai", concludono.

Sono parole amare, dalle quali trapela una forta delusione nei confronti di tutti gli amministratori: sia quelli a livello locale che quelli a nazionale. Basta leggere un altro post, scritto, qualche giorno prima per averne conferma: "Quelli dell'Ato sono stati messi lì da quelli del comune, gli Ato sono partecipati al 100% dai comuni, e questo già basterebbe per dire che le responsabilità sono in buona parte dei comuni e di chi li amministra. Loro avrebbero dovuto controllare i conti, chiedere ragioni, effettuare verifiche quantomeno, fargli sentire il fiato. Loro avrebbero dovuto evitare numeri alti. Avrebbero dovuto cautelare i cittadini. Ma così non è stato. I dirigenti dell'Ato hanno stipendi enormi, certamente non proporzionati ai pessimi risultati".

I dipendenti dell'Ato però prendono le distanze dai loro amministratori e pubblicano una lettera appello nella quale manifestano "il loro disagio nei confronti di tutta la cittadinanza ricadente nell'ambito Ato Palermo !". Spiegano poi le cause che hanno portato a questo disastro: "Questa società inizia a gestire il servizio di raccolta a partire dal 2005 per i comuni di Balestrate, Borgetto, Capaci, Carini, Cinisi, Giardinello, Isola delle Femmine, Montelepre, Partinico, Terrasini, Torretta e Trappeto. I Comuni si sono cimentati in una condotta dilatoria nonostante i ripetuti solleciti, contravvenento all'accordo sottoscritto dai signorin sindaci in data 11 aprile 2011 in cui veniva preso l'impegno ad effettuare versamenti mensili a copertura della spesa corrente".

Gallery

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Rifiuti in provincia, continua la raccolta ma è ancora emergenza

PalermoToday è in caricamento