Cronaca

Rivoluzione rifiuti a Cinisi, raccolta ripartita: "Affidata all'Agesp"

Il sindaco ha firmato un'ordinanza urgente per uscire dall'impasse che costringe il Comune a vivere una costante emergenza rifiuti. Salvi, per ora, i posti di lavori dei 26 operatori Ato Pa 1. A breve gara d'appalto per affidare la gestione

Tra qualche giorno Cinisi dovrebbe finalmente tornare pulita. Questa mattina l'Agesp Spa, ditta trapanese iscritta nella White list della Prefettura di Trapani, ha consegnato al sindaco Giangiacomo Palazzolo nove mezzi nuovi per la raccolta dei rifiuti. La raccolta può quindi ripartire. "Sulle strade ci sono circa 100 tonnellate di spazzatura - spiega a PalermoToday il primo cittadino - quindi serviranno almeno cinque giorni per ripulirle completamente". 

Il fatto è la conseguenza della firma dell'ordinanza sindacale n. 77 del 17 ottobre 2014 (ex art. 191 d.lgs. n.152/2006) che permette agli amministratori di intervenire in tema di rifiuti in presenza di una situazione di pericolosità perdurante nel tempo. "L'ordinanza - si legge nel testo pubblico all'interno dell'Albo Pretorio - affida alla ditta l’Agesp Spa il servizio raccolta, trasporto e smaltimento dei RR.SS.UU. Ivi compreso lo spazzamento delle strade e piazze pubbliche, la quale all’uopo interpellata si è dichiarata disponibile; invita l’Ato Pa 1 e i Servizi comunali Integrati RSU, nell’ambito delle loro rispettive competenze, al temporaneo trasferimento del personale, quantificato in numero 26 operai alla società sopra meglio specificata, poiché il non rispetto dei livelli occupazionali garantiti dall’ATO comporterebbero tensioni sociali di ordine pubblico rilevanti". L'ordinanza avrà efficacia di 45 giorni, a partire dalla data di emissione.  

Il testo completo dell'ordinanza

Come funziona il servizio. "L'Agesp si occuperà della raccolta fino a quando l'Ambito territoriale ottimale (Ato) 1 non sarà in grado di garantire il servizio allo stesso costo dell'Agesp, cosa che probabilmente non accadrà mai. Due milioni e 200 mila euro l'anno all'incirca, cifra molto al di sotto dei prezzi dell'Ato e anche dell'Aro", continua il sindaco. Consapevole di questo, Palazzolo sta lavorando con la sua giunta per realizzare una gara d'appalto che affidi il servizio ad una ditta esterna. Difficile definire con esattezza i tempi ma si dovrebbe fare presto poichè l'ordinanza sarà in vigore fino a fine novembre. La ditta vincitrice si occuperà della raccolta solo nel territorio di Cinisi. Non si tratta quindi del bando Aro che al momento è in stand-by perchè non convince il sindaco: "A me il progetto non piace. Si deve ridiscutere". In particolare sono i costi delle tre figure amministrative, che dovrebbero avere una retribuzione mensile di circa 4 mila euro al mese, a non andare giù a Palazzolo. Tutto da riscrivere dunque. 

I lavoratori Ato 1. Salvi, almeno per ora, i posti di lavori dei 26 operatori. "Non solo continueranno ad avere un impiego - dichiara il sindaco- ma riceveranno anche uno stipendio; dopo due mesi che non lo ricevono. Il Comune verserà i soldi all'Ato con destinazione vincolata". In altre parole, solo se li girerà ai lavoratori.

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