Cronaca

Rifiuti, è scontro tra Cinisi e la Regione: consiglio boccia Srr

Entro il 30 settembre i comuni dell'Ato Pa 1 dovrebbero obbligatoriamente aderire alla società provinciale per la gestione dei rifiuti. Cinisi e Terrasini però continuano a dire no e spingono per creare un consorzio

Il consiglio comunale di Cinisi boccia la proposta di istituire una Società provinciale per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti (S.R.R). A dire no, ieri sera, nel corso di una seduta straordinaria sono stati, all'unanimità, 16 consiglieri su 16.

A spingerli verso questa scelta la paura che tale forma di gestione dei rifiuti possa risultare inefficiente così come è stato per gli Ato. Il Comune di Cinisi, così come tutti gli altri Comuni facenti parte dell'Ato PA 1 (Terrasini, Trappeto, Torretta, Carini, Capaci, Isola delle Femmine, Montelepre, Giardinello, Partinico e Balestrate) dovrebbe obbligatoriamente aderire entro il 30 settembre alla società consortile per la gestione del servizio dei rifiuti ma si rifiuta di farlo.

I sindaci di Cinisi e Terrasini preferirebbero gestire insieme il servizio e già mesi fa hanno siglato un protocollo d'intesa per farlo ma attendono ancora l'ok della Regione che sembra intenzionata a non dare la sua approvazione.

Quest'ultima infatti la scorsa settimana ha nominato per i due territori il commissario ad acta, dottor Lombardo, il cui compito è proprio quello di traghettare i due Comuni verso l'Srr.

Le Srr. Le società di regolamentazione del servizio di raccolta sono consorzi tra comuni e province sotto il controllo della Regione. Le nuove società avrebbero come prima conseguenza l'abbattimento dei costi: la riduzione da 27 a 10 (una per ogni provincia più una per le isole minori) ridurrà sicuramente i costi ma a che prezzo?

L'emergenza. Da ieri la situazione è leggermente migliorata perchè è ripartita la raccolta della spazzatura che da giorni ormai invadeva le vie dei due paesi. Potrebbe però trattarsi solo di una tregua momentanea. L'Ato infatti ha fatto sapere che il 19 settembre il servizio potrebbe avere un nuovo stop nel caso in cui i Comuni non offrano garanzie per i pagamenti.



 

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