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Bellolampo scoppia e in altre discariche c'è poco spazio, Orlando: "Ok ai rifiuti fuori dalla Sicilia"

Lo scrive il sindaco, che nell'immediato chiede alla Regione di autorizzare il "conferimento provvisorio nella sommità della sesta vasca" per liberare parte dell'immondizia accatastata nei piazzali. Caos alla Rap: il Cda minaccia le dimissioni. Vertice in corso per sbloccare l'impasse

Il sindaco Leoluca Orlando chiede alla Regione di "avviare le procedure per il conferimento dei rifiuti fuori dalla Sicilia". E nelle more di autorizzare "lo stoccaggio provvisorio" del cosiddetto sottovaglio (la frazione umida dell'immondizia) nella "sommità della sesta vasca". Così scrive in una lettera il sindaco. Dall'ok del dipartimento regionale Acque e rifiuti passa la firma di un'ordinanza che consentirebbe alla Rap di liberare parte dei rifiuti (25 mila metri cubi) che per il momento invadono il piazzale di Bellolampo.

Queste le soluzioni individuate dal primo cittadino per alleggerire una discarica che sta letteralmente scoppiando. Nei piazzali ci sono accatastate 50 mila tonnellate di rifiuti, che rendono difficile ogni manovra ai mezzi della Rap. Una situazione che già si è verificata in passato e che getta più di un'ombra sull'operato dell'ex municipalizzata. Vero è che a Bellolampo non c'è sfogo da quando la sesta vasca si è saturata, ma è pur vero che la Rap non ha saputo smaltire le giacenze negli appositi impianti di trattamento e soprattutto non riesce a far decollare la differenziata.

In questo caos che si è nuovamente venuto a creare, il Cda di Rap ha mandato una nota al Comune e alla Regione minacciando l'interruzione della raccolta da domani sera (e le dimissioni in blocco) se non dovesse arrivare alcuna risposta dal vertice in corso oggi pomeriggio al dipartimento Acque e rifiuti per sbloccare l'impasse. Il vertice è stato preceduto dalla lettera del Orlando, che invece con la Regione sta cercando il dialogo "in spirito di necessaria collaborazione istituzionale".

Il percorso per portare i rifiuti fuori dalla Sicilia, come prospettato dalla Regione vista la ridotta capacità degli impianti di conferimento, viene definito dal sindaco "prudenziale". Ma siccome richiede tempo - circa sei mesi - nell'immediato "vanno perseguiti ulteriori obiettivi con assoluta determinazione e priorità". In ballo c'è il progetto per la copertura della sesta vasca, che permetterebbe di conferire 140 mila metri cubi di rifiuti ridando autonomia a Bellolampo per qualche mese ed avitando alla Rap di portarli in altre discariche. Ma c'è anche la necessità di "consentire la piena operatività del Tmb". Le soluzioni ipotizzate dal Comune devono però essere vagliate da Arpa, Asp e dipartimento regionale Acque e rifiuti. E in base a quanto si apprende ci sarebbero dei pareri contrari.

"Resta ovviamente inteso - scrive Orlando nella nota firmata assieme all'assessore al ramo Sergio Marino - che sia la Rap che la Srr, ma anche la Regione, in considerazione dell'emergenza in atto, dovranno proseguire nella ricerca di soluzioni regionali per il conferimento dei rifiuti che soni risultati giacenti nell'area del Tmb". 

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