Cronaca

Rifiuti, i Comuni dell'Ato Pa 1 non hanno ancora creato le Srr: arrivano le Aro?

Il 30 settembre si avvicina e con esso la cessione delle attività per gli Ambiti territoriali ottimali. Alcuni dei 12 Comuni vanno verso le Aree di raccolta ottimale, soggetto traghettatore verso le Srr

Entro il 30 settembre i 12 Comuni dell'Ato Palermo 1 a causa della cessazione delle attività di quegli Ambiti territoriali ottimali, dovranno costituire, per legge, le Società per la regolazione del servizio di gestione dei rifiuti (Srr). La scadenza si avvicina ma nonostante manchino solo 10 giorni le amministrazioni non l'avrebbero ancora fatto.

La cosa più probabile, date le circostanze, a questo punto è che i 12 Comuni opteranno per le Aree di raccolta ottimale ( Aro), un soggetto intermedio (previsto sempre dalla legge) che dovrebbe traghettare la gestione dei rifiuti dagli Ato alle Srr. In pratica per qualche tempo uno o più Comuni gestiranno direttamente il servizio della raccolta appaltandola all'esterno, previa redazione di un Piano di intervento che dovrà essere coerente con i principi di differenziazione, adeguatezza ed efficienza della gestione dei servizi.

Ma anche gli Aro vanno pensati e i progetti vanno poi sottoposti al vaglio dei consigli comunali. E' quello che farà il Comune di Terrasini presumibilmente la prossima settimana, o al massimo quella successiva. L'amministrazione Cucinella infatti è orientata verso questa direzione: un'area di raccolta ottimale condivisa con Borgetto e Cinisi.

I dettagli non si conoscono ancora. L'unica cosa che si può dire con certezza è che lo scorso 17 settembre, in seconda convocazione, è stato approvato il bilancio 2012 della Servizi Comunali Integrati, la società che gestisce il ciclo dei rifiuti nei comuni dell’ambito territoriale Palermo 1 (Balestrate, Borgetto, Capaci, Carini, Giardinello, Isole delle Femmine, Montelepre, Partinico, Terrasini, Torretta e Trappeto) e che il 30 settembre, in assenza di proroga, cesserà di esistere.

Ne ha dato notizia il commissario liquidatore Antonio Geraci. Il bilancio ammonterebbe a circa 20 milioni e 935 mila euro. Circa 4 milioni di euro in meno rispetto al 2011. Il liquidatore ha anche informato i presenti (per il Comune di Terrasini non c'era nessuno) di essere costretto ad inviare le lettere di preavviso di licenziamento per tutti i dipendenti della società, 215 in tutto, oltre ai 104 interinali. Dal primo ottobre, tutti rischiano di restare senza un lavoro se i Comuni non decideranno cosa fare.

Il personale in servizio infatti dovrebbe passare dagli Ato ai nuovi Aro nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 19, comma 7 della legge n.9/2010 ma non essendoci ancora gli Aro il loro posto è a rischio.

Per evitare che questo accada lunedì 23 settembre i Comuni membri dell'Ato Pa 1 si incontreranno e cercheranno una soluzione. In corner, come troppo spesso accade.

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