Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Borgetto

Riesumata la salma di una donna morta un anno fa, la madre: "Non fu un ictus, era vittima di maltrattamenti"

La mamma di Stefania Ferrante si è rivolta ai carabinieri sostenendo che il decesso potrebbe non essere legato a dei problemi di salute. Iscritto nel registro degli indagati il marito della donna

Nel suo referto medico si era parlato di un ictus ma, secondo la madre di Stefania Ferrante, dietro la sua morte potrebbe celarsi un caso di maltrattamenti. La Procura ha disposto la riesumazione della salma della quarantenne, sepolta al cimitero di Borgetto, che è stata trasferita all’Istituto di medicina legale del Policlinico per eseguire l’autopsia. I consulenti incaricati dal magistrato dovranno accertare l'eventuale presenza di segni o lesioni riconducibili a violenze che la donna potrebbe aver subito.

Dopo la denuncia presentata dall’anziana donna, i carabinieri della compagnia di Partinico hanno avviato le indagini ascoltando amici e parenti della donna. Ulteriori elementi potrebbero arrivare dagli esami istologici, eseguiti anche alla presenza dei periti incaricati dal marito di Stefania Ferrante. L’uomo - ma è un atto dovuto - è stato iscritto nel registro degli indagati per consentirgli, con l’assistenza dell’avvocato Bartolomeo Parrino, di seguire tutte le prossime fasi dell’inchiesta.

Secondo quanto ricostruito i due coniugi non avrebbero avuto un rapporto conflittuale ma, secondo la madre della quarantenne, l’uomo potrebbe avere delle responsabilità in relazione alla sua morte. Sembrerebbe però che Stefania Ferrante soffrisse di problemi di salute e per questo nessuno, dopo la tragedia, avrebbe chiesto di eseguire l’autopsia sul corpo della donna ritenendo plausibile che il decesso fosse legato a un malore.

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