Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Meno tasse sul prezzo degli assorbenti, anche il Comune aderisce alla campagna

Fa tappa anche a Palermo il "Tampon tax tour" ideato dall'associazione toscana "Tocca a noi". Il consigliere Milena gentile: "L'amministrazione comunale, in attesa della legge, potrebbe stipulare apposite convenzioni con le farmacie e la grande distribuzione"

Il vicesindaco Fabio Giambrone, l'assessore all'Innovazione Paolo Petralia Camassa e la consigliera del Partito Democratico Milena Gentile hanno ricevuto nei giorni scorsi a Palazzo delle Aquile la consigliera comunale di Firenze, Laura Sparavigna ed una delegazione dell'associazione toscana "Tocca a Noi" per dare avvio ufficialmente da Palermo al "Tampon Tax Tour". Si tratta di un viaggio a tappe tra le regioni italiane finalizzato a registrare le adesioni degli Enti locali alla campagna contro l'iniqua aliquota del 22% attualmente applicata ai prodotti per l'igiene intima femminile e stimolare il dibattito pubblico.

"L'abolizione della ingiusta tassa della Tampon Tax è una scelta di equità sociale ed economica e un diritto sociale. E' inaccettabile che sui prodotti igienici femminili ci sia l’Iva al 22% pari a quella dei beni di lusso, come se gli assorbenti non fossero beni di prima necessità. La campagna #stoptampontax non è una questione meramente economica, ma culturale. La disuguaglianza tra uomo e donna si basa su elementi strutturali (come la disparità salariale) ma inizia dalle piccole differenze: come la tassazione dei prodotti igienico femminili come fossero prodotti di lusso", sostengono le promotrici del progetto.

"L'atto di indirizzo politico che tutte e tutti noi Consiglieri comunali abbiamo presentato al voto dei rispettivi Consigli comunali, aderendo alla campagna nazionale - sottolinea Milena Gentile - intende sollecitare il Parlamento ad approvare il disegno di legge con cui si chiede l'abbassamento al 5% dell'aliquota sui prodotti per l'igiene intima femminile, ancora da oltre due anni non discusso né approvato".

"Anche l'Amministrazione comunale potrebbe avere un ruolo in attesa che venga approvata la legge - prosegue Gentile - ad esempio, stipulando apposite convenzioni con le farmacie e la grande distribuzione perché applichino il 18% di sconto sui prodotti per l'igiene intima, in modo da annullare l'effetto di una aliquota così elevata. A Palermo sono state raccolte le firme anche degli amministratori e delle amministratrici di altre province siciliane, che hanno aderito al Manifesto contro la Tampon Tax che poi sarà consegnato ai parlamentari a Roma, nell'ultima tappa, con l'obiettivo di chiedere un emendamento risolutivo nella prossima legge di bilancio. Partecipare e far sentire la propria voce contro una tassa iniqua e discriminante vuol dire schierarsi a favore di una società più giusta, inclusiva e paritaria. Tocca a noi, non solo in quanto amministratori e amministratrici locali, ma soprattutto in quanto cittadini e cittadine, scendere in campo!".

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