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Rider, la lotta continua: "Fabio e Federica sospesi dopo lo sciopero e ancora senza turni"

I sindacati sollecitano l'apertura urgente di un confronto sui diritti dei fattorini citando l'esempio dei due lavoratori fermati: "L'azienda, malgrado i segnali di apertura di Assodelivery, non ci incontra"

“Da una parte registriamo positivamente la voce della vice presidente nazionale di Assodelivery, general manager di Glovo, e il segnale di disponibilità a trattare con i sindacati maggiormente rappresentativi, per un possibile accordo collettivo per dare diritti sindacali ai rider. Dall'altro lato, il palermitano Giovanni Imburgia, l'altro vice presidente dell'associazione, che è anche amministratore di Socialfood, dopo aver tolto i turni a due lavoratori per le misure anti Covid, e dopo lo sciopero delle consegne indetto a Palermo, continua a mantenere un atteggiamento di chiusura”. Lo dichiarano il segretario generale NIdiL Cgil Palermo, Andrea Gattuso, e la segretaria nazionale NIdiL Cgil, Silvia Simoncini, che intervengono per sollecitare l'apertura del confronto con Assodelivery, così come chiesto di nuovo ieri da Cgil, Cisl e Uil, per negoziare con le organizzazioni più rappresentative diritti e tutele per i lavoratori.

Dopo lo sciopero di venerdì scorso, davanti alla sede di Socilafood a Palermo, i turni di due lavoratori, Fabio e Federica, da tempo a servizio dell'azienda, non sono stati ripristinati. Solo uno dei due ha ottenuto un turno per le cene di sabato e domenica.

“Noi chiediamo il ripristino integrale dei turni – aggiungono Andrea Gattuso e Silvia Simoncini –. Dopo svariate mail con richiesta di incontro, che non hanno mai avuto seguito, e pur avendo NIdiL Cgil Palermo 40 iscritti tra i lavoratori di Socialfood, non c'è mai stato un segnale vero di apertura nei confronti del sindacato.” Oltre alla richiesta di attivare i turni ai due lavoratori, avendo registrato un'apertura a livello nazionale da Assodelivery, NIdiL Cgil chiede di attivare una discussione su tutte le questioni che da tempo pone: dalla sicurezza, alla distribuzione di caschi e altri dispositivi di protezione, fino alla consegna di buste paga vere e altri elementi contrattuali che, soprattutto nell'ultimo rinnovo dei contratti di Socialfood (avvenuto ai primi di luglio) rimangono oscuri. È il caso, ad esempio, della sanzione prevista nei confronti del comportamento ritenuto negligente del rider durante la prestazione. Alle promesse e agli annunci non sono finora seguiti fatti.

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