Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Malaspina / Via Giotto

Bimba di 6 anni ricoverata dopo malore in classe, a scuola scatta la psicosi meningite

L'episodio alla Giotto-Cipolla, nel plesso di via Giotto. L'intervento dell'ambulanza ha scatenato il panico fra i genitori: 800 le assenze. I primi accertamenti avrebbero scongiurato l'ipotesi più temuta, ma la piccola resta ricoverata in Rianimazione

La sede principale dell'istituto di via Giotto

Dal malore in classe di una bambina di sei anni alla psicosi che corre sulle chat di Whatsapp il passo è breve. Sono più di 800 gli studenti dell’istituto Giotto-Cipolla, tra elementari e medie, rimasti a casa dopo il passaparola tra i genitori spaventati per il ricovero della piccola a causa di una sospetta meningite.

Durante l’ora di religione la bambina si sarebbe accasciata sul banco. L’insegnante ha quindi allertato la famiglia e chiesto l’intervento di un’ambulanza. I sanitari hanno portato la piccola nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cervello. Poi il trasferimento a bordo di un elicottero del 118 a Messina, dov'è tutt'ora ricoverata.

I primi accertamenti, come riferito dal padre della bambina a insegnanti e preside, avrebber escluso l'ipotesi meningite. Nonostante l’aggiornamento fosse arrivato già ieri sera, molti genitori hanno preferito non mandare oggi i figli a scuola, sia al plesso Borsellino che al plesso Cipolla, frequentato dal fratellino della bimba ricoverata.

A nulla sono servite le rassicurazioni del preside Giovanni Cigna che già ieri, fuori dai cancelli, aveva provato a stroncare sul nascere ogni timore: "Siamo in costante contatto con il padre - spiega - che stamattina ci ha riferito che la meningite è stata esclusa. Ci sono tutti gli accertamenti in corso, ma non c'è motivo di tenere i bambini a casa". Scongiurata anche la necessità di eseguire la profilassi antibiotica che, ad ogni modo, avrebbe riguardato soltanto chi era stato a diretto contatto con la bambina. Del caso è stata informata l’Asp che, in attesa dei risultati degli esami, sta tenendo sotto controllo la situazione.

La vicenda di ieri presenta alcune analogie comunicative con l'episodio - poi catalogato come "bufala" - del tentativo di rapimento di una bambina in un supermercato. Alcuni messaggi audio, rimbalzati di smartphone in smartphone, hanno messo in allarme mezza città sull'esistenza di un furgone e di due persone che avrebbero cercato di strappare una bambina dalle braccia della madre.

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