Cronaca

Francesco amava il mare e la vita Quel Natale a Herat col sorriso

Il militare morto era già stato in Afghanistan nel 2009. Su Facebook le immagini di un Natale festeggiato coi commilitoni e delle vacanze nella sua amata Sicilia

Francesco Messineo (fonte: Facebook)

L'immagine del profilo Facebook di Francesco Messineo, il caporal maggiore di 28 anni morto in Afghanistan, è un tuffo. Si vede lui, giovane, bello e forte proteso verso l'acqua blu di Favignana. Viveva in Romagna, Francesco, ma quando poteva scappava nella sua Sicilia, nella sua Termini Imerese (dove per lutto oggi e domani sono state annullate le manifestazioni del carnevale), che aveva lasciato dopo aver studiato all'istituto tecnico commerciale Stenio. Un rifugio sicuro, la sua casa, dove tornava in licenza dopo le missioni all'estero col 66° reggimento aeromobile Trieste di Forlì.

Quegli interminabili mesi nelle terre infuocate dalle mine che Francesco affrontava quasi sempre col sorriso come si vede in una foto del Natale del 2009, pubblicata sempre sul social network. Lui e due commilitoni a Herat con una tavola imbandita alla bell'e meglio con varie pietanze. La didascalia la scrive Francesco: "La nostra cena di Natale, formaggio e salsiccia esclusivamente prodotti dai vecchi contadini sardi". Un modo per condividere un momento di festa con amici e parenti lontani. E con la mamma, Flavia Mulè, che gli risponde: "Cucciolo mio, che piacere vedere le tue foto nella base, certo puoi dire che hai festeggiato in maniera molto originale". tuffo francesco messineo-2

E sì che era originale, Francesco. L'album delle foto su Facebook dal titolo "Favignana 2010" non è la solita carrellata di immagini dell'isola e dei suoi meravigliosi scorci. E', invece, la sequenza di scatti del suo tuffo dalla barca verso il mare, dalla quale poi ha preso l'immagine del profilo. "Solo un pazzo come te - commenta Loredana Tararà - poteva farsi fotografare il tuffo a rallentatore". Non era un pazzo, Francesco, era un amante della vita. E forse sapeva che gli unici tuffi di cui aver paura erano quelli nel vuoto. Come questa missione che l'ha visto partire e non lo vedrà tornare più.

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