Uccisi in un agguato mafioso, Palermo ricorda il giudice Terranova e il maresciallo Mancuso

Appuntamento alle 9.30 del 25 settembre 2019 nel luogo dell'attentato, in via Edmondo De Amicis. All'incontro parteciperanno le autorità civili e militari, nonché il questore Renato Cortese che deporrà una corona di fiori in memoria dei due caduti per mano di Cosa nostra

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Ricorrerà domani il 40° anniversario dell’uccisione del giudice Cesare Terranova e del maresciallo di pubblica sicurezza, preposto alla sua scorta oltre che suo stretto collaboratore, Lenin Mancuso. Il 25 settembre del 1979 i due caddero per mano mafiosa, colpiti da un commando armato che li sorprese in via Edmondo De Amicis.

In quella stessa via, sul luogo del vile attentato, domani mattina alle 9.30 il questore di Palermo deporrà una corona di alloro in ricordo delle vittime. Alla cerimonia presenzieranno autorità civili e militari. Per l’estremo sacrificio della propria vita, l’8 maggio 1981 il maresciallo Lenin Mancuso è stato insignito della medaglia d’oro al valor civile alla memoria.

"Prescelto, in virtù delle sue non comuni qualità, per il servizio di sicurezza ad eminente magistrato, assolveva il proprio compito con sprezzo del pericolo e profondo senso del dovere, pur consapevole del grave rischio cui si esponeva. Veniva proditoriamente trucidato con colpi d'arma da fuoco, esplosigli da distanza ravvicinata, in un vile agguato mentre, con impegno e responsabile coraggio, svolgeva la propria missione".

Per l’uccisione di Terranova e Mancuso vennero condannati, il 15 maggio del 2000, Salvatore Riina, Bernardo Brusca, Bernardo Provenzano, Francesco Madonia, Pippo Calò, Nenè Geraci e Michele Greco. Leoluca Bagarella, Vincenzo Puccio, Pippo Gambino, Ciccio Madonia, esecutori materiali. Nell'ottobre 2004, la Cassazione ha confermato gli ergastoli per Riina, Greco, Geraci e Francesco Madonia.

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