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Cronaca Politeama / Piazza Castelnuovo

Stelle al merito del lavoro, consegnati i riconoscimenti a oltre 40 siciliani

Si è tenuta al Teatro Politeama la cerimonia durante la quale sono state mostrate delle immagini, risalenti al 1982, del prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa il giorno successivo al suo insediamento

Sono persone che hanno “dimostrato impegno nella propria attività di servizio dando significativa testimonianza di laboriosità e retta condotta morale”. Si è svolta al Politeama la cerimonia per la consegne delle “stelle al merito del lavoro”, i riconoscimenti conferiti oggi dal capo dello Stato a oltre 40 lavoratori di tutta la Sicilia. Nel corso della manifestazione è stato ricordato, attraverso la proiezione di un video della Rai tratto dalla rubrica Primo Piano, il discorso del prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa (immagine in basso) tenuto in occasione di una cerimonia simile del primo maggio 1982, giorno successivo al suo insediamento e a poche ore dall’assassinio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo.

L'elenco completo delle persone insignite

All’evento hanno partecipato, oltre alle massime autorità civili e militari locali, anche il vicepresidente della Regione, Gaetano Armao, il sindaco Leoluca Orlando, il deputato regionale Edy Tamajo il vicepresidente nazionale della Federazione Maestri del Lavoro, Roberto Bauco, e il presidente regionale dell’Associazione nazionale lavoratori anziani, Antonino Castello. Il Prefetto Forlani, nel suo intervento, ha sottolineato l’attualità della strategia di costruzione del sostegno dei cittadini nella lotta contro la mafia. Ha evidenziato anche l’impegno della Prefettura di Palermo nel contrasto del lavoro nero e delle violazioni della normativa vigente in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, assicurato anche attraverso l’operatività dell’apposito Tavolo Permanente.

prefetto carlo alberto dalla chiesa video politeama 1 maggio 2022-2

"Questa cerimonia - ha detto il sindaco Leoluca Orlando - è la conferma di come è importante che il lavoro passi da fattore di produzione ad una dimensione del diritto e dei diritti. E il diritto al lavoro è fondativo dell'Italia. Un diritto però ancora troppo spesso mortificato. Il primo maggio è occasione per riflettere sulla legalità repubblicana che mette al centro la nostra Costituzione. Ed è importante sottolineare il collegamento tra la strage di Portella della Ginestra, il discorso di Dalla Chiesa tenutosi il primo maggio 1982 e l'uccisione di Pio La Torre che ci riportano a quella dimensione valoriale dei diritti e del diritto al lavoro che oggi, purtroppo, subisce mortificazioni. Infatti difronte ad importanti processi di innovazione, i diritti per i lavoratori rischiano di essere più lesi".

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