Cronaca

Riciclaggio, la “mente” era Lapis Coinvolto un funzionario regionale

La guardia di finanza ha arrestato 34 persone. Il tributarista palermitano, uomo di fiducia di Vito Ciancimino, a capo di un'organizzazione che ripuliva dollari americani, franchi svizzeri e won sud coreani. Invischiato un magistrato del Tar del Lazio e 2 carabinieri

Gianni Lapis

C’è anche un funzionario della Regione, Leonardo Di Giovanna, tra i 34 arrestati dalla guardia di finanza che hanno scoperto una organizzazione che tentava di riciclare denaro attraverso la compravendita di valute estere e la commercializzazione di oro. Il funzionario, insieme ad altre 11 persone, è ai domiciliari; altre 22 persone sono in carcere (I NOMI DEGLI ARRESTATI): tra loro un giudice del Tar del Lazio e due carabinieri. Nell'inchiesta risultano indagate complessivamente 38 persone. Le misure cautelari sono state emesse dal gip di Palermo Guglielmo Nicastro che ha disposto una ottantina di perquisizioni tra le quali alcune nell'ufficio del Tar del giudice e nella sua abitazione. Agli indagati è contestato, a vario titolo, il reato di associazione a delinquere finalizzato al riciclaggio "attraverso l'esercizio abusivo dell'attività di intermediazione finanziaria e attraverso l'uso di artifici diretti a eludere il sistema della tracciabilità delle operazioni finanziarie aggirando il circuito bancario".

Ad alcuni degli indagati viene contestata anche l'associazione a delinquere finalizzata all'importazione e al commercio in Italia di oro. La parte più ampia dell'indagine verrà trasferita alla procura di Roma competente per territorio, a Palermo rimarrà la tranche relativa al commercio di oro che coinvolge, tra gli altri, il tributarista di Vito Ciancimino Gianni Lapis.

LAPIS LA MENTE - Sarebbe proprio Gianni Lapis, ex tributarista di Vito Ciancimino, coinvolto in passato in una indagine analoga su un maxi riciclaggio di denaro, la mente dell'organizzazione che tentava di ripulire denaro sporco attraverso la compravendita di valuta estera. L'associazione criminale è stata scoperta dalla guardia di finanza anche grazie al militare sotto copertura, che usava il nome falso di Luca Di Lauro. Il finanziere fingeva di essere il "rappresentante" di un gruppo camorristico che aveva la disponibilità di decine di milioni di euro in contati depositati in Italia e all'estero.

LA TALPA - Il fantomatico Di Lauro fingeva di essere interessato ad acquistare soldi in valuta estera - dollari, franchi svizzeri e Won nord Coreani per milioni di dollari - attraverso il cambio delle somme in euro con uno sconto del 15% sul valore ufficiale del cambio. L'indagine svela il ruolo del giudice del Tar del Lazio Franco De Bernardi, tra gli arrestati: avrebbe ospitato nel suo ufficio i summit dell'associazione e avrebbe accreditato l'agente sotto copertura come rappresentante dell'organizzazione camorristica interessata ad acquistare la moneta estera per riciclare il denaro. Il giudice avrebbe tenuto, poi, i rapporti con altri due indagati, G.A. e A.T., per importare in Svizzera milioni di dollari illecitamente.

REGIONE PARTE CIVILE - "Ringraziamento e il più vivo apprezzamento nei confronti della magistratura palermitana e della guardia di finanza che ha sgominato una centrale di riciclaggio e ha arrestato 34 persone" viene espresso dal presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. "Tra gli arrestati figura Leonardo Di Giovanna, dipendente del settore beni e servizi della Regione siciliana, che è stato già sospeso, ed è proprio su quest'ultimo arresto che pongo la mia attenzione. L'arresto di Di Giovanna mostra il livello pericoloso di infiltrazioni che esistono all'interno della macchina burocratica regionale, la necessità di rafforzare le misure necessarie di controllo monitoraggio e rotazione". Crocetta annuncia che "entro oggi verranno presi necessari provvedimenti cautelativi a difesa della Regione e della sua immagine, che il governo regionale si costituirà parte civile nell'eventuale procedimento penale a carico del dipendente e che attuerà sin da oggi provvedimenti adeguati". Il governatore annuncia inoltre che "il settore beni e servizi del cerimoniale, sarà oggetto nei prossimi giorni di una rotazione molto ampia, quasi totale, a tutela dell'immagine della Regione e degli stessi lavoratori". (Fonte: Ansa)

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