Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Lavora da quando ha 15 anni e ha i requisiti per andare in pensione: "L'Inps però non risponde..."

Dal 1995 Giovanni Piscitello, 61 anni, si è trasferito a Sassuolo, nel modenese, con tutta la famiglia. La moglie a PalermoToday: "A causa dei rallentamenti il nostro sogno di tornare a casa rischia di essere infranto". La replica dell'istituto: "Uffici hanno preso in carica la pratica"

Suo marito, 61 anni, lavora come saldatore da quando ne ha 15 e vorrebbe andare in pensione, ma da quasi due mesi aspetta dei documenti - necessari per presentare domanda - dall'Inps di Palermo con cui non riesce a mettersi in contatto. Fiorenza Rinaudo, nata e cresciuta a Palermo ma trapiantata nel modenese insieme alla famiglia dal 1995, è una combattente e non ha nessuna intenzione di mollare: vuole delle risposte e per smuovere le acque ha deciso di scrivere a PalermoToday e la sua mossa si è rivelata vincente"A causa della burocrazia e dei rallentamenti degli uffici Inps di Palermo - racconta - il sogno di tornare a trascorrere lunghi periodi nella nostra città, a cui siamo sempre rimasti legati, rischia di infrangersi".

I coniugi hanno dovuto lasciare Palermo a malincuore per questioni economiche. Si sono trasferiti in Emilia-Romagna, precisamente a Sassuolo in provincia di Modena. "Qui - continua Fiorenza Rinaudo - siamo stati accolti e abbiamo trovato lavori dignitosi che ci hanno permesso di crescere i nostri figli. A novembre 2020 (con finestra a marzo 2021) mio marito, Giovanni Piscitello, dovrebbe aver già maturato tutti i requisiti per andare in pensione, ma non ne abbiamo ancora l’ufficialità e non possiamo procedere con la presentazione della domanda". 

"Lo scorso 24 novembre - prosegue - la sede Inps di Modena ha richiesto all’Inps di Palermo un aggiornamento del conto assicurativo per alcuni periodi di contribuzione. Da allora non abbiamo più notizie. Abbiamo inviato solleciti via pec, via e-mail, abbiamo cercato di parlare con il call center nazionale, ma ci mettono in attesa per ore, cade la linea, ci parlano di disservizi per cui dopo aver atteso per tantissimo tempo al telefono bisogna ricominciare tutto da capo. Com’è possibile che con tutti gli impiegati che hanno la fortuna di avere un lavoro all’Inps nessuno in tutto questo tempo e in un turno di lavoro di otto ore abbia visto le nostre e-mail o non sia riuscito a prendere tra le mani la pratica di mio marito? E, presumo, quella di tanti altri. È così - conclude - che viene trattato un uomo che ha lavorato onestamente tutta la vita? E a tutto ciò si aggiunge l’amarezza di sentirsi dire: "Eh, al Sud hanno i loro tempi…".

"Grazie alla segnalazione di PalermoToday - replica l'Inps - i nostri uffici hanno preso in carica la pratica e risolveranno il problema". La conferma arriva anche dalla donna: "Abbiamo appena ricevuto una mail dalla direzione provinciale dell'Inps di Palermo in cui ci comunicano, come avevamo richiesto, l'avvenuta sistemazione del conto assicurativo di mio marito. L'intervento di voi giornalisti ha giocato un ruolo cruciale. Grazie tantissimo".

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