Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Richard Gere testimone al processo Open Arms, sarà in aula a Palermo a ottobre

L'attore americano, che affittò un'imbarcazione e raggiunse la nave per rendersi conto dello stato di salute dei migranti, dovrà riferire sulle loro condizioni. Oggi nuova udienza con Salvini presente. Drammatico il racconto dei soccorritori

L'attore Richard Gere sarà sentito al processo Open Arms il prossimo 6 ottobre. E' stato deciso oggi nel corso dell'udienza del dibattimento che vede imputato il ministro Matteo Salvini per sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio. "L'attore ha dato disponibilità a venire a Palermo per ottobre", ha annunciato l'avvocato di parte civile Arturo Salerni.

L'attore americano dovrà riferire sulle condizioni dei migranti a bordo della Open Arms. Gere, che era in vacanza in Italia, affittò un'imbarcazione e il 9 agosto 2019 raggiunse la nave per rendersi conto dello stato di salute dei 147 migranti soccorsi e portò viveri e acqua ai profughi.

Nel processo a Salvini, che anche oggi era presente, sono stati ascoltati Mauro Di Si e Francisco Gentico, soccorritori a bordo all'epoca dei fatti. "Il primo soccorso della Missione 65 della Open Arms fu fatto il primo agosto del 2019. Quel giorni ci avvicinammo a una piccola imbarcazione con a bordo decine di bambini e diverse donne. E uno dei bambini aveva un problema di salute. Ricordo che erano terrorizzati alla vista della nostra imbarcazione perché temevano che fossimo della Guardia costiera libica. Invece, li abbiamo rassicurati", ha detto Gentico.

"Siamo rimasti per almeno cinque o sei giorni davanti all'isola di Lampedusa - ha proseguito Gentico - perché avevamo il divieto di ingresso. Così, quando abbiamo detto ai migranti che stavamo facendo rotta su Lampedusa la gente sul ponte ha iniziato a festeggiare, senza però sapere che non potevamo entrare, ma dovevamo restare a 800 metri. Quando si è capito, il festeggiamento di prima si è trasformato in un vero e proprio trauma. La situazione psicologica a bordo peggiorava. Aumentavano i casi di scabbia. I migranti a bordo erano disperati perché non si poteva andare a terra, né comunicare con i familiari. A una persona la famiglia aveva fatto il funerale pensando che fosse morto...".

E ancora: "Avendo la terra vicina, quattro persone si sono buttate in acqua e noi dietro di loro per convincerli a salire. Quando siamo saliti sull'imbarcazione, tutti gli altri erano in uno stato di isteria totale e cominciavano a picchiare i quattro, in particolare il gruppo di donne che temeva che sarebbero stati puniti per questo gesto riportandoli in Libia. Di notte una donna correva sul ponte tentando di gettarsi", ha aggiunto. "Non sapevano nuotare - ha continuato Gentico - ho visto una persona che si è gettata in acqua e stava rischiando di affogare. E un'altra persona si era gettata senza salvagente. Non sapevo come salvarli. La Guardia costiera si era gettata in acqua per salvare questa persona":

Il presidente del collegio del processo Roberto Murgia ha indicato le date delle prossime udienze. Si tornerà il 15 settembre nell'aula bunker del carcere Pagliarelli. Le udienze successive si terranno il 6 ottobre alle 15.30, quella alla quale è appunto atteso Richard Gere. E poi ancora il 20 ottobre, il 24 novembre, il primo dicembre e il 22 dicembre.
 

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