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Ricerca, nasce a Palermo il nuovo polo Cnr-Ismed

La sede palermitana è stata presentata oggi al dipartimento di Giurisprudenza della Lumsa: "Facciamo un ponte tra Napoli e Palermo e con questo ponte ci avviciniamo ancora di più al centro del Mediterraneo"

Nasce a Palermo, all'interno dell'Università della Lumsa, il nuovo polo Cnr-Ismed. Un centro capace di fornire teorie interpretative e analisi di lungo periodo per ridurre le disuguaglianze ma anche pronto ad attrarre talenti e finanziamenti europei e nazionali. La sede palermitana è stata presentata oggi al dipartimento di Giurisprudenza della Lumsa. 

"Si tratterà di qualcosa di più di una felice realizzazione logistica - ha spiegato Paola Avellone, direttore Istituto di Studi sul Mediterraneo - Cnr-Ismed - le istanze del Mediterraneo si sono dilatate ed il Cnr è pronto ad accettare la sfida. Sarà una sede con un approccio multidisciplinare spinto con una collaborazione tra scienze umane e scienze dure". "Con questo istituto - ha spiegato Massimo Inguscio, presidente del Cnr - facciamo un ponte tra Napoli e Palermo e con questo ponte ci avviciniamo ancora di più al centro del Mediterraneo. Quello che noi stiamo festeggiando oggi è questo intersecarsi vero di saperi. Un istituto che vuole associare le ricerche scientifiche tipiche del Mediterraneo e vuole creare una rete di conoscenze sociali e di diritto su migrazioni. Un istituto flessibile con un miscelamento di saperi che produrrà ricchezza, cultura e sapienza".

Già in calendario un prossimo appuntamento "nel quale - ha spiegato il rettore della Lumsa Francesco Bonini - verrà presentato uno studio sulla centralità del Mediterraneo sui temi giuridici ed economici". Presente anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che ha colto l'occasione per lanciare l'idea di corso di laurea in 'Scienze della mobilità', "capace di cogliere il tema fondamentale del Mediterraneo di oggi". "Dobbiamo fare lo sforzo di immaginarci di essere nord di riferimento di un sud - ha aggiunto l'assessore regionale alla Formazione Roberto Lagalla - Immaginando una nuova società, multietnica e multireligiosa impegnata nella formazione di una classe dirigente sovranazionale. Questa è la sfida che oggi ci impegna. E in questa prospettiva gli enti di ricerca hanno un sistema trainante insieme alle università siciliane".

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