Biblioteca regionale, disagi e proteste alla riapertura: scontro sindacati-direttore

Uil Fpl, Cobas-Codir e Ugl Fna polemizzano per il mancato allestimento della sala lettura generale e le condizioni della torre libraria. "Fuga in avanti". Replica del direttore Carlo Pastena: "Accuse pretestuose, piccoli problemi risolti in giornata. Sicurezza garantita a tutti"

Riapre la biblioteca regionale e scatta subito la protesta dei sindacati. Dopo due mesi e mezzo di chiusura a causa del Coronavirus, la ripresa delle attività alla "centrale" di corso Vittorio Emanuele è stata contraddistinta da qualche disagio e dalla polemica tra il direttore Carlo Pastena e le sigle Uil Fpl, Cobas-Codir, Ugl Fna. 

La sala lettura generale non è stata allestita per tempo. Scatoloni e faretti per terra, tavoli non distanziati, sedie ammonticchiate in un angolo, persino un'impalcatura: così si presentava la sala stamattina alla riapertura. Un'inagibilità temporanea perché, come afferma il direttore, "il problema con i faretti è stato risolto e sono stati montanti in giornata. Ammesso che ci sia stato qualche piccolo disagio, tutto sommato era tollerabile visto che abbiamo appena riaperto. Tengo a precisare che sin da subito abbiamo messo a disposizione degli utenti la sala consultazione".

Una quarantina le persone che hanno varcato oggi il portone della bibloteca regionale con mascherina d'ordinanza, dopo aver disinfetato le mani. Davanti agli sportelli e agli uffici pannelli di plexiglass per garantire la separazione tra personale e pubblico. Tra i banchi invece il distanziamento è stato attuato con i posti a scacchiera.

L'attenzione dei sindacati si è però concentrata sulla torre libraria, che non sarebbe in condizioni igieniche ottimali. Il servizio di distribuzione dei libri è stato sospeso, in attesa che "la Sas faccia una verifica in questi magazzini". Così il direttore Pastena, che respinge al mittente le accuse di "fuga in avanti sulla riapertura" avanzate dai sindacati. 

"Che la biblioteca regionale riapra al pubblico è evento importante perché il patrimonio librario è di nuovo a disposizione della collettività - scrivono in una nota Michele D’Amico (Cobas-Codir), Luca Crimi (Uil Fpl) ed Ernesto Lo Verso (Ugl Fna) - ma ci preoccupa il rientro di tutto il personale, circa 140 unità, perché non abbiamo notizia delle misure di prevenzione sanitaria per i dipendenti e gli stessi utenti che affolleranno gli uffici e nemmeno di interventi di igienizzazione dei locali, che non vengono eseguiti da tempo, come nella torre libraria". 

"Accuse pretestuose" ribatte il direttore della biblioteca Carlo Pastena, che aggiunge: “Non mi sembra che i locali siano in cattive condizioni igieniche e che non siano state adottate tutte le misure di sicurezza. Non si capisce perché la torre libraria, che è stata chiusa per oltre due mesi, metta a rischio la salute dei lavoratori, dato che dopo dieci giorni non esiste alcuna possibilità di trasmissione del virus. Abbiamo comunque chiesto la disinfestazione della torre libraria".

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Pastena assicura che sono state rispettate tutte le norme di sicurezza per aprire al pubblico: "I dispositivi di protezione ci sono per tutti ed ho pure emanato delle note tecniche per i dipendenti. Non c'è stata nessuna confusione, anzi da oggi abbiamo nuovamente offerto a tanti ragazzi l'opportunità di uno spazio sicuro per studiare visto che le aule universitarie e le altre biblioteche sono ancora chiuse". 

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