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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca Piazza Casa Professa

Casa Professa, concluso il restauro della biblioteca: riaprono le sale Schedari e Lettura

I lavori sono iniziati a febbraio 2016. L'imponente complesso settecentesco è stato adeguato alla vigente normativa sulla sicurezza. Visite guidate per tutto il mese di gennaio per mostrare alla città il bene tornato all'antico splendore

Dopo un periodo di chiusura durato quasi un anno, riapre al pubblico l'imponente complesso settecentesco della biblioteca comunale di Palermo, situato nel cuore di Ballarò.

Questa mattina l'inaugurazione, alla quale hanno partecipato il sindaco Leoluca Orlando, il vicesindaco Emilio Arcuri, l'assessore alla Cultura Andrea Cusumano e la direttrice della biblioteca Eliana Calandra. L'edificio è stato restaurato e adeguato alla vigente normativa sulla sicurezza. I lavori sono stati curati dall'ufficio Città storica sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza dei Beni Culturali. Hanno interessato la sala Schedari e la sala Lettura, al cui interno sono esposte 378 tele di siciliani illustri. Ma non solo. Restituite all’antico splendore e visitabili anche la sala Amari, col deposito dei preziosi e rari, che si apre sull’atrio interno della biblioteca, con le sue secentesche librerie dipinte, riportate all’originario splendore da un accurato restauro. Possibile visitare anche le torri librarie, parte del primo intervento, con la nuova sistemazione dei volumi.

L'inaugurazione VIDEO

I lavori che hanno riguardato gli spazi di Casa Professa sono partiti a febbraio 2016 e sono stati inseriti in un più generale Accordo quadro per la manutenzione degli edifici di proprietà del Comune. Poco più di due milioni di euro il costo dell'intervento.

“E' un segnale positivo che conferma l’impegno dell’amministrazione nel percorso avviato di crescita culturale, attenzione al territorio e recupero dell’identità - commenta il sindaco -. Restituiamo alla città uno dei suoi gioielli più preziosi custodito nel cuore pulsante del centro storico. Un’occasione che tutti quanti dobbiamo cogliere per nutrire maggiore autostima nel sentirci Palermitani, per il patrimonio che abbiamo e, soprattutto, per continuare in questa azione di recupero del nostro patrimonio storico, culturale e monumentale”.

In occasione della riaperuta, la direttrice Calandra annuncia visite guidate per tutto il mese di gennaio "perché abbiamo il piacere di mostrare alla città la biblioteca nella sua nuova veste". Da febbraio riprenderà, invece, regolarmente la consultazione.

La storia della biblioteca - Fu fondata per volontà del re e su iniziativa del Senato di Palermo e fu inaugurata nell'attuale sala delle Lapidi, il primo settembre del 1760. Ebbe la sua prima sede in una stanzetta del Palazzo Pretorio, ma ben presto il gran numero di donazioni di manoscritti e stampati rese lo spazio insufficiente e fu necessario affittare alcuni locali del palazzo del duca di Castelluccio. L'espulsione dei Gesuiti, avvenuta nel 1767, rese disponibili le case della Compagnia e alla Biblioteca furono assegnati alcuni oratori di Casa Professa: la nuova sede fu inaugurata il 25 aprile 1775. Contiene al suo interno il tempio della Fama: una raccolte di biografie dei Siciliani che, con le loro opere, hanno lasciato indelebilmente una traccia.

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