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Il rettore Roberto Lagalla

Il rettore Roberto Lagalla

Università, continuano le aggressioni Lagalla invoca l’aiuto dei carabinieri

Il Rettore si mobilita per garantire maggiore sicurezza all'interno della cittadella dove non hanno sosta gli episodi di rapine ai giovani studenti. "Il servizio di vigilanza privato non basta"

Maggiore sorveglianza all’interno della cittadella universitaria nelle ore pomeridiane. E’ lo stesso rettore dell’Università Roberto Lagalla a mobilitarsi contro gli scippi e le aggressioni che senza sosta si susseguono nella zona vicino alla facoltà di Lettere e Filosofia e al Polo didattico. Sono passati circa due mesi da quando alcuni studenti, proprio alla redazione di PalermoToday, avevano raccontato di aggressioni, scippi e “incontri” a sfondo sessuale. “Quando mi hanno “fatto il fermo” – aveva raccontato uno studente della facoltà di Ingegneria – avevo addosso solo i soldi per pagarmi la cena a mensa. Per fortuna mi hanno lasciato i documenti”.

E c’è anche chi riferisce di aver visto coppiette appartarsi nel grande posteggio sotterraneo di Fisica o, addirittura prostitute dare appuntamenti proprio in quell’area. In quei giorni anche alcune associazioni avevano avviato una campagna di sensibilizzazione che ha raccolto quasi 1500 firme che lanciavano l’sos al rettorato e chiedevano maggiore sicurezza. Ieri poi la nota del Rettore inviata alla Questura, al Prefetto ed anche al comando dei carabinieri dove si può leggere: “Pur avendo un servizio di 24 ore di vigilanza privato le aggressioni continuano […]. Per quanto esposto chiedo alle SS. LL. di voler attenzionare l’area della cittadella universitaria predisponendo un servizio di pattugliamento di diversi momenti della giornata, così da poter garantire una più fattiva assistenza ai fruitori del Parco”.
 

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