Cronaca

Rap, licenziato per furto di gasolio: il giudice respinge il suo ricorso

L'uomo era stato sorpreso da alcuni agenti di polizia giudiziaria mentre sostava nei pressi di un'officina, permettendo ai titolari dell'attività di sottrarre il carburante. Niente da fare per l'ex dipendente che ha perso il lavoro "per la gravità del fatto compiuto"

Rubò gasolio da un mezzo della Rap, respinto ricorso contro licenziamento (foto archivio)

Licenziato per furto di gasolio dal mezzo aziendale, il giudice respinge il ricorso del lavoratore. E' quanto accaduto ad un dipendente della Rap, "silurato" dall'azienda lo scorso febbraio perché accusato di aver permesso di sottrarre indebitamente il carburante dal proprio mezzo.

L'ormai ex dipendente era stato sorpreso dalla polizia giudiziaria mentre si fermava in un'area privata nei pressi di un'officina meccanica, permettendo ai titolari dell'attività di rubare il carburante. Ma per il Tribunale di Palermo, sezione Lavoro, non c'è stato alcun dubbio, decidendo così di respingere il suo ricorso contro l'azienda.

Con la sentenza emessa dal giudice Paola Marino è stata riconosciuta la legittimità del provvedimento adottato dalla società Rap "in ragione della gravità del fatto compiuto", dando seguito alla politica aziendale del "pugno duro" contro chiunque decida di non rispettare le normative vigenti con il massimo rigore.

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