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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca

Residenza negata ai migranti, il Comune punta a rinforzare l'Anagrafe con altri otto impiegati

Solo una quarantina ad oggi, su 140 in organico, lavorano effettivamente nelle postazioni decentrate sparse in città. E negli uffici c'è un arretrato di oltre 1.200 pratiche. Pressing delle associazioni per superare i ritardi: "Situazione a regime solo tra alcuni mesi, vigileremo"

Sulla carta il Comune dovrebbe avere 140 dipendenti in organico, solo una quarantina però lavorano effettivamente nelle postazioni anagrafiche sparse in città. E così l'amministrazone punta a ridurre l'arretrato di pratiche che si è accumulato, formando come ufficiali di anagrafe altri 8 dipendenti oggi in forza presso il segretariato sociale delle circoscrizioni.

E' quanto emerso nell'ultimo incontro che l'amministrazione ha fatto con le associazioni riunite nel gruppo "Diritto alla residenza". Un "cartello" che sta portando avanti la causa dei cittadini migranti in attesa - da tempo immemore - del rilascio della residenza anagrafica. Veri e propri fantasmi, invisibili, non di rado discriminati, come documentato già la scorsa estate da PalermoToday. I loro nomi sono stampati nelle 1.208 pratiche ancora inevase che si sono accumulate a cavallo tra il 2022 e il 2023. Con ritardi da uno a due anni.  

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"Dopo le nostre denunce pubbliche e le manifestazioni organizzate, come quella del 14 marzo scorso, l'amministrazione - affermano le associazioni del gruppo 'Diritto alla residenza' - ha preso coscienza dei problemi e ha piena consapevolezza che la situazione è emergenziale, come si evince dal numero enorme di arretrati e di pratiche non lavorate. Rileviamo che ancora, dopo due incontri, non è stato presentato il piano straordinario che avevamo chiesto per affrontare sistematicamente l'emergenza ma comunque si sono fatti dei passi avanti in relazione all'espletamento delle pratiche dei cittadini ospitati nei centri di accoglienza (Sai) e ai tempi di evasione per le pratiche di cambio domicilio".

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"Nell'ultimo incontro  - prosegue il gruppo 'Diritto alla residenza' - non ci sono stati forniti nuovi numeri sullo stato delle pratiche arretrate, ma l’amministrazione si è impegnata a inviarci al più presto il report aggiornato. Al contempo, una risorsa dovrebbe essere impiegata per espletare le pratiche per la richiesta della residenza virtuale delle persone fragili in povertà socio sanitaria, che rientrano nella cosiddetta marginalità adulta".

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Un altro impegno preso dall'amministrazione comunale è quello di attivare, nelle prossime settimane, presso palazzo Barone, uno sportello decentrato che si occuperà di tutte le tipologie di iscrizione anagrafica. "La normalizzazione del servizio, se avverrà, come auspichiamo, potrà andare a regime solo tra alcuni mesi, secondo l’amministrazione. Resteremo vigili e attenti nel registrare tutti i passi che saranno fatti per la risoluzione dei problemi. Diversamente, non ci resterà che riattivare la lotta attraverso il contenzioso sindacale e legale. La Cgil ha già vinto più di 70 cause contro il Comune per la richiesta di iscrizione anagrafica negata ai cittadini".

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