Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Dipendenti Reset verso la cassa integrazione, Fisascat Cisl: "Ennesima beffa"

Nubi sul futuro di 1.374 lavoratori. Mimma Calabrò, segretario generale Fisascat Cisl Sicilia: "Si gioca sempre al ribasso. Per la 'Cenerentola' della partecipate vanno di moda solo parole come 'tagli', 'crisi'"

"Si fanno sempre più insistenti le voci secondo cui i vertici di Reset avrebbero intenzione di chiedere l'attivazione della cassa integrazione per gli operai della società". Lo rende noto Mimma Calabrò, segretario generale Fisascat Cisl Sicilia. Per la sindacalista "Sarebbe l'ultima beffa per i 1.374 lavoratori della partecipata del Comune di Palermo nei confronti dei quali si gioca sempre al ribasso. Attendiamo di ricevere comunicazioni ufficiali dall'assemblea dei soci. Si può dire, senza temere di essere smentiti, che si tratta di una partecipata di Serie B. Ormai da anni si firmano accordi che restano lettera morta e si parla dei incremento delle ore lavorative, di wellfare aziendale, buoni pasto e tanto altro ancora. L'amare verità è che nulla di tutto ciò si è mai concretizzato. Ora si aggiunge la beffa della cassa integrazione che va a intaccare il già risicato compenso che spetta ad operai ai quali vengono demandati servizi decisivi per la collettività anche in periodo di pandemia".

Calabrò ricorda che "Ci sono operai che per compiere il loro dovere hanno contratto il Covid, ma per la 'Cenerentola' della partecipate vanno di moda solo parole come 'tagli', 'crisi'. Si preferisce girarsi dall'altra parte e non prendere atto che i lavoratori Reset sono indispensabili per la collettività”.
 

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